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Viterbo - Dopo l’esoscheletro acquistato grazie alla solidarietà, la mamma Eviya lancia un nuovo appello: "Servono 15mila euro per cure specialistiche tra Verona e Fiano Romano"

La piccola Sofia torna a chiedere aiuto, nuova raccolta fondi per le terapie riabilitative

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Viterbo – Sofia torna a chiedere aiuto. E lo fa ancora una volta attraverso la voce della sua mamma, Eviya, che non smette di credere in un futuro migliore per la sua bambina. Dopo la grande mobilitazione che, nel novembre 2024, ha permesso di raggiungere il traguardo per l’acquisto di un esoscheletro in Canada, oggi la speranza guarda più vicino, ma resta altrettanto impegnativa.

La piccola Sofia

La piccola Sofia


Il nuovo obiettivo è garantire a Sofia percorsi riabilitativi altamente specializzati in Italia, tra Verona e Fiano Romano, fondamentali per permetterle di sviluppare al massimo le sue capacità motorie, cognitive e comunicative. Per questo motivo è stata lanciata una nuova raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, con un traguardo fissato a 15mila euro.

“Mi chiamo Eviya e sono la mamma di Sofia, una bambina speciale che ogni giorno affronta con grande forza un percorso di riabilitazione fondamentale per il suo futuro – racconta -. Sofia è affetta da una patologia genetica rarissima: una delezione del cromosoma 1, regione 1q42.13q44. Si tratta di un caso unico, una condizione estremamente rara per la quale non esistono protocolli standard e che richiede cure, terapie e interventi altamente personalizzati e continuativi”.

Un percorso complesso, fatto di piccoli ma preziosi passi avanti. “A causa di questa patologia, Sofia ha bisogno di terapie riabilitative costanti e specialistiche – spiega la madre -. Ogni seduta rappresenta per lei un piccolo grande passo avanti, una possibilità concreta di autonomia e di qualità di vita”.

Le cure, però, hanno costi elevati e spesso non sono coperte dal sistema sanitario. Da qui la necessità di un nuovo appello alla solidarietà. “Il mio grande desiderio è poter offrire a Sofia la possibilità di accedere a percorsi riabilitativi altamente specializzati”, continua Eviya, indicando in particolare i trattamenti dell’Istituto BrainMap di Verona e i percorsi del centro Area Evolutiva di Fiano Romano, basati sul metodo CME per lo sviluppo neuro-motorio.

La piccola Sofia

La piccola Sofia


La raccolta servirà a coprire le spese per le valutazioni e i trattamenti specialistici, sostenere le terapie continuative, affrontare i costi di viaggio e garantire stabilità al percorso di cura. Dietro l’appello, una realtà personale difficile. “Mi trovo a chiedere aiuto perché sono una mamma sola: sono genitore unico, ragazza madre e orfana – confida -. Non ho familiari o parenti che possano sostenermi, né emotivamente né economicamente. Tutto il peso di questo percorso, fatto di cure, spese, viaggi e sacrifici quotidiani, ricade interamente su di me”.

Parole che arrivano dritte, senza filtri. “Chiedere aiuto non è facile, ma lo faccio per Sofia, perché possa avere le opportunità che merita e continuare il suo cammino con dignità, speranza e amore”.

L’invito è semplice: donare, condividere, sostenere. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. “Grazie di cuore a chi vorrà sostenerci, aiutarci e credere in Sofia” conclude Eviya.


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31 marzo, 2026

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