Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Esiste una didattica che sconfina dalle pareti di un’aula: è la pedagogia dell’esperienza”, quella che l’istituto Merlini di Viterbo ha saputo trasformare in realtà organizzando a metà marzo un’esperienza unica per gli studenti delle classi terze secondarie nella Terra di Albione.
Il viaggio è diventato un vero laboratorio di vita a cielo aperto, dove l’apprendimento ha incontrato l’emozione pura della scoperta.
Dallo splendore accademico di Oxford alla maestosità storica di Warwick, fino al fascino iconico di Londra: ogni tappa è stata un tassello prezioso nel mosaico di crescita dei ragazzi. I nostri figli sono tornati a casa con un bagaglio di esperienze, autonomia e competenze linguistiche che non dimenticheranno mai.
Porteranno per sempre dentro di loro il ricordo di quegli sguardi stupiti davanti alla storia, le risate condivise nei momenti di libertà e quella sensazione di indipendenza che questo viaggio ha saputo regalare.
Un sentito grazie alla coordinatrice didattica Agnese Bruni, per il costante impegno e la dedizione nel rendere giorno dopo giorno il Merlini una realtà educativa d’eccellenza; questa esperienza è il segno tangibile di una scuola che crede fermamente e fortemente nel valore dell’apertura internazionale come pilastro fondamentale per la formazione dei giovani.
La nostra gratitudine si estende alla congregazione delle suore A.S.C., per la capacità di mettere il cuore e la fioritura dei ragazzi al centro di ogni iniziativa.
Un ringraziamento profondo va ai “mentori” di questa settimana: i docenti Sam Richardson e Giorgia Bellatreccia. Con professionalità, pazienza e grande dedizione, avete saputo accompagnare i nostri figli in questa splendida avventura, rappresentando l’esempio perfetto di una scuola “fuori dalle aule” che educa attraverso l’empatia e la condivisione.
Le famiglie delle classi III A e III B dell’Istituto Merlini di Viterbo
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