Viterbo – (sil.co.) – Schianto sulla Verentana mentre si stavano recando a un funerale: muore la madre, figlia a processo per omicidio stradale.
Carabinieri e 118 – foto di repertorio
Vittima l’anziana madre della conducente della vettura andata a schiantarsi sul ponticello di ingresso a una proprietà privata in un tratto rettilineo dopo una curva. La figlia, in seguito alla tragedia, è finita a processo per omicidio stradale davanti al giuidce Jacopo Rocchi, che mercoledì ha sentito uno dei carabinieri intervenuti sul posto.
L’incidente è avvenuto il 14 giugno 2019 in pieno giorno. Madre e figlia, che viaggiavano in direzione Capodimonte, si stavano recando a un funerale quando la conducente ha perso il controllo della sua Toyota Yaris.
“Non ci sono segni di frenata, per cui è impossibile stabilire la velocità, e la donna non è stata sanzionata”, ha spiegato in aula il militare.
In aula anche il consulente medico di parte, che ha visitato l’imputata, secondo il quale potrebbe essere stata colpita da un malore mentre era alla guida.
“A pranzo aveva mangiato una minestrina e una fetta di torta – ha spiegato – un pasto ricco di carboidrati che potrebbe averle provocato un aumento dell’insulina. Essendo sovrappeso, è facile l’iperinsulinismo, con abbassamento della glicemia e alterazione dello stato di coscienza”.
Il processo è stato rinviato a aprile per la discussione.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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