Bassano Romano – Scritte no vax
Bassano Romano – L’autore delle scritte no vax a Bassano Romano è stato condannato ieri in primo grado dal giudice Ilaria Inghilleri a sei mesi di reclusione e a risarcire il comune, cui è stata riconosciuta una provvisionale di mille euro. La pubblica amministrazione si è costituito parte civile al processo con l’avvocato Matteo Moriggi. Il “writer” era imputato del reato previsto dall’articolo 518-quaterdecies del codice penale italiano, che punisce la contraffazione di opere d’arte: pittura, scultura, grafica, oggetti d’antichità o interesse storico/archeologico.
Il meme no vax contro il sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi
I fatti risalgono all’8 febbraio 2024 quando, utilizzando vernice spray di colore rosso, erano state scritte una serie di frasi come“vaccinate i bambini siete mostri assassini”, “il vaccino uccide”, “giustizia per i morti di malori provocati dal vaccino”, “assassini”, imbrattando i beni culturali del comune di Bassano Romano, quali la facciata del palazzo comunale, il muro della canonica della parrocchia di Santa Maria Assunta In cielo, il muro perimetrale del cimitero comunale nonché due muri perimetrali della Casa delle culture e dei popoli “Fabrizio Frizzi”.
Bassano Romano – La scritta no vax
Insulti e scritte offensive sono inoltre circolati su un gruppo no vax di Telegram e riportate anche su alcuni commenti Facebook apparsi sulla pagina del primo cittadino. Il sindaco Emanuele Maggi è stato oggetto di pesanti attacchi da parte dei movimenti anti-vaccinazione. I no vax si sono scagliati contro di lui in seguito al commento con cui Maggi ha condannato le scritte apparse sul muro di Villa Giustiniani Odescalchi, che invitavano a vaccinare i bambini definendoli “mostri assassini”. “Come comune – aveva fatto sapere, mantenendo la promessa – speriamo che venga individuata una persona o più persone al fine di poterci costituire come parte civile nella vicenda dopo tutti i danni subiti”.
Uno dei meme no vax
In risposta al post del sindaco, i no vax hanno diffuso immagini, meme e frasi offensive nei confronti di Maggi su un gruppo Telegram, definendolo un “nazi sindaco” e un “assassino”. Tra le immagini, una raffigurava il volto di Maggi con una svastica in fronte e scritte come “dittatura”, “menzogne”, “perbenismo”, “climatismo”, “recessione” “Covid pass ricatto”. Altri commenti offensivi sono stati pubblicati sotto il post del sindaco.
Silvana Cortignani
Bassano Romano – Scritte no vax
Articoli: “Insulti no vax, il comune si costituirà parte civile” -Il presidente della provincia Alessandro Romoli: “Piena solidarietà a Emanuele Maggi per gli insulti ricevuti” – Alessandra Terrosi: “Piena solidarietà a Emanuele Maggi, vittima di gravissimi e incomprensibili attacchi personali…” – Segreteria provinciale Pd: “Inqualificabile l’aggressione no-vax al sindaco Maggi” – Il prefetto Antonio Cananà: “Attacco no vax al sindaco Maggi, un episodio deplorevole” – “Maggi nazi-comunista, uno stato democratico non ammazza volutamente i cittadini…” – “Vaxate i bambini, siete mostri assassini”, scritte no vax sul muro di villa Giustiniani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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