Viterbo – “Pista ciclabile, ho parlato con commercianti e cittadini, hanno compreso i problemi e accettato di buon grado la soluzione del senso unico a via della Pila”. Il caos dei lavori in zona arriva in consiglio comunale e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris risponde alla tripla interrogazione di Matteo Achilli (FdI), Alvaro Ricci (Pd) e Andrea Micci (Lega).
Viterbo – Consiglio comunale – Stefano Floris
L’esponente della giunta Frontini prova a dare la giusta dimensione: “Parliamo di 74 metri – continua Floris – su un totale di quattro chilometri. Si addita l’amministrazione che non tiene conto il disagio provocato. Non è vero. Col senso unico, ad esempio, si manterranno i posti auto. Stamani sono stato un’ora e ho visto passare, dalle 11, 6 o 7 ciclisti. Sabato ho visto due disabili passarci”.
Il collega all’Urbanistica Emanuele Aronne è diretto: “Difendere i parcheggi abusivi a via della Pila è illegale”. Riferimento a quelli che c’erano prima. “Con la pista ciclabile e il marciapiedi – prosegue – Aronne – un pedone rischia un biciclettata, meglio di una macchinata”.
E poi i conti si fanno alla fine, i lavori si valutano a cantieri chiusi.
Viterbo – I cordoli della pista ciclabile in via della Pila
Poi Aronne rassicura: “Col senso unico i cinque posti auto resteranno, ne arriveranno 8 regolarizzati, col senso unico”. Un errore però c’è stato. “Siamo d’accordo, prima andava fatto il senso unico e poi la pista. Chiediamo scusa, è stato per la fretta per la tagliola del termine lavori Pnrr a fine giugno”.
Aronne è tuttavia sicuro: “Per i commercianti il nuovo assetto sarà un vantaggio”.
Scontro, poi, sulla paternità del progetto. Per Achilli, nel 2021 è stato approvato tecnicamente, poi arrivato il commissario, ha proseguito per ottenere lo stanziamento. Ma per Floris l’avvio dato dalla giunta Arena conta, visto che i soldi sono stati ottenuti, mentre chi governa ora è riuscito a correggere l’idea iniziale.
“Prevedeva – osserva Floris – il passaggio pure dentro l’Ellera con la perdita di 300 posti auto. Siamo scesi da 9 a 4 chilometri di pista ciclabile”. Ma Achilli poco si lascia convincere, lui che in zona ci vive. I disagi ci sono e resteranno. Come in determinati punti, strettoie davanti ad attività commerciali. Si rischiano le famose biciclettate.
Mentre per Alvaro Ricci, le piste ciclabili non sono buone per tutte le strade: “Servono per collegare i centri d’interesse, come lo è stato il marciapiedi rosso che da valle Faul arriva alla zona termale”. Altre meno. Mentre il dubbio di Andrea Micci (Lega) il senso unico è una soluzione o una toppa peggiore del buco, tale rimane.
Giuseppe Ferlicca
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