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Tribunale - Parte civile la vittima, una 32enne - A Capodanno sarebbe stata perseguitata con messaggi mentre era al Santa Rosa

Minacce di morte alla ex ricoverata in ospedale, 37enne accusato di stalking

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Viterbo – (sil.co.) – Minacce alla ex perfino mentre era in ospedale, 37enne a processo col giudizio immediato per stalking. Gli ultimi episodi risalgono a Capodanno. Mercoledì la prima udienza davanti al giudice Carol Ruggiero, con la vittima che si è costituita parte civile con l’avvocato Dominga Martines, dopo avere chiesto aiuto al centro antiviolenza Demetra. Titolare del fascicolo il pm Michele Adragna, che ha chiuso a tempo di record le indagini.


Dominga Martines

L’avvocato di parte civile Dominga Martines


Gli ultimi episodi risalgono alle scorse festività di fine anno. Il 30 dicembre la parte offesa ha messo da parte un vocale, acquisito agli atti, mentre domenica 4 gennaio lo ha querelato. 

Grazie al sostegno del centro antiviolenza  Demetra la donna, una 32enne d’origine romena, ha trovato il coraggio di denunciare le vessazioni subite dall’imputato, un connazionale difeso dall’avvocato Luca Ragonesi che l’avrebbe perseguitata perfino quando era ricoverata all’ospedale di Viterbo. 

Minacce di morte e intimidazioni sarebbero andate avanti dal mese di novembre 2025 fino al 4 gennaio 2026. Il 37enne avrebbe persino fatto irruzione al bar dove lavorava la 32enne, minacciando di distruggere il locale. Avrebbe inoltre minacciato dal balcone la donna e i suoi familiari e una volta le avrebbe detto che, se le avesse sferrato un pugno, non si sarebbe più rialzata. 

La 32enne era invece ricoverata all’ospedale Santa Rosa, lo scorso 4 gennaio, quando l’avrebbe minacciata di morte al telefono: “Tutti sapranno la storia”.

In seguito alla denuncia, il 37enne è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare. Il processo entrerà nel vivo a giugno con l’ascolto dei primi testimoni.


Luca Ragonesi

Il difensore Luca Ragonesi


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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1 maggio, 2026

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