Viterbo – (sil.co.) – Definitiva la condanna a due anni e due mesi di reclusione e 10mila euro di multa per spaccio inflitta a una 44enne viterbese ricorsa in cassazione contro la pena che aveva patteggiato il 15 settembre dell’anno scorso davanti al gup del tribunale di Velletri.
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile “de plano”, in quanto proposto senza l’osservanza del termine per impugnare stabilito dalla legge.
“Va rilevato – si legge nelle motivazioni della sentenza dello scorso 27 febbraio – che il ricorso è stato depositato dal difensore in data 15 ottobre 2025, laddove il termine di quindici giorni per proporre impugnazione scadeva il 30 settembre 2025, tenuto conto che la sentenza impugnata è stata pronunciata il 15 settembre 2025, con motivazione contestuale”.
Ma non solo. “Il ricorso – sottolineano gli ermellini – è articolato in censure generiche, prive di qualunque
confronto con il provvedimento impugnato, risultando inammissibile anche sotto quest’ulteriore profilo”.
La 44enne, in virtù del rigetto, è stata condannata al pagamento delle spese processuali nonché al versamento di 3mila euro a favore della cassa delle ammende.
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