Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Prosegue il percorso di sensibilizzazione sulla prevenzione delle truffe, in particolar modo rivolto alle persone anziane.
Il progetto, promosso dal comune di Viterbo – assessorato alle politiche sociali e all’educazione insieme alla polizia locale, in collaborazione con la prefettura di Viterbo, grazie ai fondi stanziati dal ministero dell’Interno, con il supporto delle forze dell’ordine (polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza), Avire – sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato, entra in un’altra fase molto importante.
Dopo aver coinvolto nel 2025 nella campagna di informazione le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del comune di Viterbo, attraverso incontri organizzati e condotti da personale esperto della forze dell’ordine, l’obiettivo ora è quello di rendere protagonisti gli studenti in una serie di incontri presso i centri polivalenti del territorio, dove saranno gli stessi ragazzi, affiancati dai responsabili delle forze dell’ordine, a informare le persone anziane sui rischi legati alle truffe e sull’uso consapevole delle tecnologie.
Il primo incontro si è svolto nei giorni scorsi e ha visto protagonisti gli studenti dell’istituto comprensivo Egidi insieme agli ospiti del centro polivalente Santa Barbara.
“Un esempio concreto di come l’intergenerazionalità possa diventare un potente strumento di tutela e di crescita civica – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Il coinvolgimento attivo dei giovani è fondamentale per costruire una comunità più consapevole e attenta. Attraverso incontri, materiali informativi e momenti di confronto, i nostri ragazzi non solo apprendono l’importanza di proteggere le persone più fragili, ma diventano anche portatori di un messaggio di responsabilità e cura verso i propri anziani e le proprie famiglie. Iniziative come questa rappresentano un investimento prezioso per il futuro di Viterbo, un progetto che rafforza il senso di comunità e al tempo stesso favorisce un prezioso dialogo tra generazioni”.
“Questo progetto rappresenta un’importante esperienza educativa e sociale – sottolinea l’assessore alle politiche sociali e all’educazione Rosanna Giliberto – perché mette in relazione giovani e anziani attraverso un tema delicato come quello della prevenzione delle truffe. Ringrazio gli istituti di I e II grado Egidi, Ruffini e Orioli per aver aderito con entusiasmo e le forze dell’ordine che hanno informato gli studenti e li hanno accompagnati nella realizzazione delle attività di sensibilizzazione”.
“Fare prevenzione significa costruire una rete di vicinanza e attenzione verso le persone più fragili – aggiunge il consigliere delegato alle politiche per la sicurezza integrata Umberto Di Fusco –. Il lavoro condiviso tra istituzioni, scuole e forze dell’ordine è fondamentale per diffondere consapevolezza e strumenti utili a riconoscere i tentativi di truffa”.
“Il coinvolgimento dei centri polivalenti è un valore aggiunto del progetto – evidenzia il consigliere delegato ai rapporti con i centri sociali polivalenti Gabriele Gnignera – perché crea occasioni di incontro e dialogo tra generazioni, rafforzando il senso di comunità e la partecipazione attiva delle persone anziane”.
Gli incontri degli studenti proseguiranno negli altri centri sociali del territorio comunale, la cui attività è coordinata dal vice commissario della Polizia locale Marina Propeti, che sin dall’inizio ha curato la predisposizione e i contenuti dei materiali informativi e la realizzazione degli interventi.
Nei prossimi giorni, sui canali istituzionali del comune di Viterbo, verranno pubblicati i quattro video informativi, dal titolo Pillole di sicurezza.
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