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Tribunale - Sottoposto a divieto di avvicinamento per sei mesi - È imputato di lesioni aggravate

Presa per il collo e schiaffeggiata a Ognissanti, giudizio immediato per l’ex 34enne

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Paola Conti

Il pubblico ministero Paola Conti

L'avvocata Dominga Martines

L’avvocato di parte civile Dominga Martines

Viterbo – (sil.co.) – Presa per il collo e schiaffeggiata dall’ex il giorno di Ognissanti dell’anno scorso, una 35enne viterbese è finita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa con una prognosi di cinque giorni a causa dei traumi al volto e alla  cervicale riportati in seguito alla violenta aggressione.

Protagonista un 34enne, finito a processo col giudizio immediato davanti al giudice Jacopo Rocchi per lesioni aggravate dall’aver commesso il reato nei confronti di una persona a cui era legato da una relazione affettiva, 

Il processo si è aperto mercoledì della settimana scorsa, con la ex che si è costituita parte civile contro l’imputato, assistita dall’avvocato Dominga Martines del foro di Viterbo. Il 34enne, invece, è difeso dagli avvocati Federica Bargiacchi del foro di Civitavecchia e Claudio Sforza del foro di Roma. 

Titolare del fascicolo la pm Paola Conti, la cui richiesta di giudizio immediato è stata accolta dal gip Savina Poli, in virtù della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa cui da sei mesi è sottoposto l’imputato.

Tra le fonti di prova acquisite agli atti, oltre alla querela della 35enne, il referto del pronto soccorso, fascicoli fotografici e le testimonianze di persone informate dei fatti nonché il verbale di interrogatorio dell’imputato.

Il processo entrerà nel vivo a luglio con la testimonianza della presunta vittima. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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13 maggio, 2026

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