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Monterosi - La trasmissione di Italia1 fa incontrare il 28enne con Giovanni De Carolis titolare della struttura distrutta: "Quello che ha fatto non ha giustificazione"

“Ho sbagliato, chiedo scusa”, alle Iene il ragazzo che ha dato fuoco alla palestra Next – Il padre: “Aiutatemi, è malato”

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Monterosi –  “Sono molto dispiaciuto per quello che ho fatto, quando ho visto le immagini sono entrato in depressione”. Palestra incendiata a Monterosi, alle Iene parla Abdul, il ragazzo che ha appiccato il fuoco che ha distrutto la struttura del campione Giovanni De Carolis.


Abdul alle Iene

Abdul alle Iene


Il programma di Italia1 è tornato in provincia di Viterbo per incontrare il giovane e farlo parlare col titolare. Per capire.

Un incontro di fronte alle telecamere, cui ha assistito anche il padre, che a Giulio Golia ha rivelato tutta la sua angoscia: “Mio figlio da tre mesi è cambiato, mai stato così, due mesi da ha dato fuoco anche alla mia macchina. Mio figlio è malato, non vuole andare dal dottore”.

Disperato, chiede a Goria di aiutarlo. Ma se Abdul non vuole, nessuno può costringerlo a curarsi.

Intanto, è lo stesso ragazzo a confermare che in famiglia hanno paura.


Abdul alle Iene con Gabriele Golia

Abdul alle Iene con Giulio Golia


Una storia di dolore e amarezza. Tanta quella di De Carolis, che si è visto distruggere in un attimo e senza ragione, la palestra Next, costruita dal 2014 con tanti sacrifici.

Come sia potuto accadere, che dalla distruzione di tutto quello che si trovava all’interno Abdul sia passato ad appiccare l’incendio, come documentano le videocamere interne, Goria prova a chiederlo al 28enne.

“Io – spiega Abdul – sono una persona che è sempre stata regolare nei pagamenti, un giorno mi sono avvicinato alla macchina che fa accedere alla palestra e si è fermato tutto”. I tornelli non lo facevano passare. “Se io sono regolare nei pagamenti, perché mi metti in imbarazzo?”.


Le Iene - Gabriele Golia con Giovanni De Carolis

Le Iene – Giulio Golia con Giovanni De Carolis


È Giovanni De Carolis a spiegare che seppure si paga l’abbonamento, se c’è un problema con la quota associativa, che serve anche per l’assicurazione o magari un certificato scaduto, il sistema ti blocca. “Capita – spiega De Carolis alle Iene – ma sono problemi che abbiamo sempre risolto con tutti”. Nonostante questo, comunque Abdul è stato fatto entrare, rimarca Goria, come nel giorno dell’incendio, avvenuto il 26 aprile attorno alle 16, sulla Cassia a confine tra Nepi e Monterosi. 

Il ragazzo prova a giustificarsi: “Poteva spiegarmi dall’inizio questa cosa, visto che non parlo italiano, con un traduttore”. Goria gli fa notare che per questo ha sfondato la palestra e dato fuoco? Non è giustificabile, poteva morire gente e dentro c’era pure un bambino in quei momenti terribili.


Abdul alle Iene con Gabriele Golia


Scorrono le immagini su un tablet e Abdul le interrompe subito: “Quando ho visto il vostro servizio. dentro di me ho sentito un gran dolore. Quello che ho fatto è tutto sbagliato.

Io ho sbagliato e su questo non ci sono dubbi, sono pronto a dirvelo qui in pubblico e soprattutto a chiedere scusa a Giovanni”.

Chiede di parlarci al telefono, in videochiamata. “Mi dispiace per quello che ho fatto dentro la palestra – dice al titolare spiegando come mai sia anche tornato dalle parti della palestra nei giorni successivi – so che è una cosa molto stupida quella che ho fatto, ma volevo solo per parlare con te, ammettere grande stupidaggine. Ho sbagliato, tanto stress”.

Motivazioni difficili da comprendere e accettare. “Tutto quello che hai fatto – gli fa notare De Carolis – non ha giustificazione. Tutti abbiamo le nostre sofferenze, ma le affrontiamo in altro modo. Tu non hai solo distrutto una palestra, ma pure quello che rappresenta per la comunità, hai fatto un danno ad altre persone che hanno le loro sofferenze e adesso sono senza un posto dove andare. Ti abbiamo sempre ascoltato, non c’era motivo di fare una cosa del genere”.

Accoglienza ricevuta, che Abdul ammette esserci stata. “Riconosco la tua accoglienza – spiega Abdul al proprietario – che è stata straordinaria e sono molto dispiaciuto per quello che ho fatto. Non ha giustificazione, non trovo parole, soprattutto dopo avere visto le immagini della distruzione. Sono stato talmente male da essere entrato in depressione”.


Abdul alle Iene


Per De Carolis, il 28enne deve comprendere i suoi errori: “Devi lavorare su te stesso e risolvere il problema. Te lo auguro, non è questo il significato della vita. Sei un ragazzo confuso, hai bisogno d’essere aiutato”.

Aiuto che però sembra non volere. Alle Iene il padre mostra la sua disperazione: “Mio figlio da tre mesi è cambiato, mai stato così. Due mesi fa ha dato fuoco alla macchina. Non vuole andare dal dottore, mio figlio è malato”.

Quel dolore, un gesto così violento e sconsiderato ne ha generato altro, in chi con passione aveva costruito un luogo che era un punto di riferimento e in chi quella palestra frequentava ogni giorno.


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9 maggio, 2026

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