Viterbo – Eseguite 252 indagini in tema di spesa pubblica, con l’accertamento di danni erariali per quasi 3 milioni di euro. È solo uno dei tanti dati emersi dalle attività della guardia di finanza illustrate in occasione del 252esimo anniversario di fondazione del corpo.
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026 il Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo ha eseguito interventi ispettivi ed indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economica: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi hanno permesso l’accertamento di illeciti relativi ai crediti di imposta inesistenti e/o non spettanti per quasi 2 milioni di euro.
I soggetti denunciati per reati tributari sono 165. Il valore dei beni proposti per il sequestro quali profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di quasi 7 milioni di euro.
È stato assicurato al contempo un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.
Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 56 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 356 lavoratori in “nero” o irregolari. consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 79 interventi che hanno portato al sequestro di 53.510 kg. di prodotti energetici e alla chiusura di 12 impianti di distribuzione stradale di carburanti, a tutela dell’integrità del bilancio pubblico e del corretto funzionamento del mercato nonché della sicurezza dei consumatori.
L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
In tale ambito sono stati eseguiti 97 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per quasi 6 milioni di euro.
In media è stato effettuato più di un controllo a settimana. Gli interventi hanno riguardato le varie missioni passando dagli investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, alla riqualificazione e messa a norma delle mense degli istituti scolastici; alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale; alla rigenerazione dei piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale; al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università; alla innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale fino alla rivoluzione del verde e transazione ecologica.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo sono stati effettuati 144 interventi, di cui 134 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro.
Complessivamente. le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state circa 3 milioni di euro, di cui quasi 2 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 252 indagini in tema di spesa pubblica, con l’accertamento di danni erariali per quasi 3 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 4 indagini che hanno portato alla denuncia di 5 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 163 mila euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 12 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e ad altri delitti contro la Pubblica Amministrazione è stata svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti.
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 24 interventi,
che hanno portato alla denuncia di 9 persone e all’accertamento di oltre 70 milioni di euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi di impresa e societari, sono stati denunciati 14 soggetti ed accertati patrimoni distratti per un valore di oltre 4,5 milioni di euro.
In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 18 soggetti, con l’applicazione di proposte di sequestro per quasi 1,5 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, quasi 1.500 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i reparti del Corpo hanno effettuato sequestri di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti, in denerale, viene acciourato anche nell’ambito del Servizio 117, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e servizi, sono stati eseguiti 104 interventi e denunciati 31 soggetti. A seguito di tale attività sono stati sottoposti a sequestro quasi 400 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Nel quadro della più ampia missione di soccorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di Finanza assicura un’ampia azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
In considerazione della prevalenza degli arrivi sul territorio nazionale di migranti partiti dai Paesi del Nord Africa prosegue, anche nella corrente annualità, lo sviluppo della proiezione estera della Guardia di finanza, in particolare in quei territori.
Sono impiegati contingenti del Corpo anche in Albania e in Montenegro, allo scopo di fornire consulenza, assistenza e addestramento alle locali Forze di polizia per rafforzare la cooperazione bilaterale.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.” sia nella provincia viterbese ma sovente anche nella Capitale e nelle altre provincie laziali.
In particolare, a tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle viterbesi, ed in particolare dai baschi verdi della Sezione Operativa di Pronto Impiego, è sempre costante e trova la sua palese espressione nel controllo del territorio, svolto diuturnamente dalle pattuglie del 117. Sono state impiegate 1.976 pattuglie per quasi 12.000 ore di servizi di controllo economico del territorio della
Al numero di pubblica utilità “117” sono pervenute 3.768 chiamate per segnalazioni, richieste di ausilio, chiarimenti e di aiuto vero e proprio.
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