Canino – (sil.co.) – Arrestato dai carabinieri per spaccio in seguito alla denuncia della madre, ieri un assuntore di Canino è stato assolto con formula piena dal giudice Jacopo Rocchi.
Carabinieri
Era il primo pomeriggio del 18 aprile 2023 la madre dell’imputato, disperata perché il figlio rubava in casa è per comprarsi la droga, ha chiamato i carabinieri, che hanno sequestrato 40 grammi di hashish, e due bilancini, rinvenendo anche una somma in contanti di 850 euro.
“L’imputato viveva in un garage trasformato in abitazione, nelle pertinenze della casa della madre. Sotto uno dei cuscini del divano erano nascosti due bilancini, mentre dietro un quadro era occultata la somma di 850 euro, in diciassette banconote da 50 euro l’una”.
Per la pubblica accusa, che ha chiesto una condanna a un anno di reclusione e duemila euro di multa, era detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Per la difesa, invece, lo stupefacente era per uso personale.
“La madre era disperata proprio perché rubava in casa per comprarsi la droga. L’hashish, inoltre, era in due pezzi, ma non in dosi. E, bilancini a parte, non c’era materiale per il confezionamento, come ad esempio il cellophane. I soldi, infine, erano in banconote di grosso taglio, non di piccolo taglio come quando sono provento dello spaccio”. ha sottolineato la difesa, spiegando che l’imputato è un tossicodipendente, che ha iniziato il percorso in comunità.
Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, lo ha assolto perché il fatto non sussiste.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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