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Tribunale - Imputati un 52enne e una "professionista" 51enne, alla quale è stata negata la sospensione condizionale della pena

Truffa del falso incidente, condannata coppia fatta arrestare da una mamma

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Tuscania – (sil.co.) – Truffa del falso incidente, condannata una coppia di napoletani. Era il 20 ottobre 2020 quando hanno telefonato alla vittima sul numero fisso cercando di spaventarla col dire che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente. Dopo di che, spacciandosi per avvocati di uno studio legale di Napoli, hanno tentato di estorcere a una mamma di Tuscania una parcella non quantificata se voleva che suo figlio tornasse a casa. Il numero lo avrebbero trovato su vecchi elenchi telefonici, “collezionati” dai malviventi per questo tipo di truffa.


Carabinieri - Immagine di repertorio

Carabinieri – Immagine di repertorio


Imputati di tentata truffa in concorso un 52enne e una 51enne di Napoli, quest’ultima con precedenti per cui le è stata contestata anche l’ulteriore aggravante della recidiva. Il processo si è chiuso ieri davanti al giudice Jacopo Rocchi, che li ha condannati a otto mesi di reclusione e 800 euro di multa ciascuno, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena per la 51enne, gravata da innumerevoli precedenti. 

Vittima come detto una donna di Tuscania, all’epoca dei fatti 49enne, che dopo un momento di smarrimento ha capito che si trattava di una truffa e ha chiamato i carabinieri. Alla coppia di malviventi è stata contestata l’aggravante di aver ingenerato nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario.

Gli imputati, comunicandole che il figlio era rimasto coinvolto in un incidente stradale, le hanno chiesto, quale compenso per la prestazione professionale o, comunque, per risolvere la situazione, una indeterminata somma di denaro, cercando di indurla in errore e tentando di procurarsi in tal modo un ingiusto profitto in suo danno, non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla loro volontà. 

Il giudice, assieme alla condanna, ha disposto la distruzione degli smartphone a suo tempo sequestrati ai banditi. 


– Truffa del falso incidente, contestata a coppia l’aggravante del “pericolo immaginario”


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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9 luglio, 2026

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