Viterbo – A Viterbo, a Civita Castellana e a Orte. Sono cinque le scuole della Tuscia dove gli alunni stranieri sono numericamente la maggioranza degli iscritti. In altre nove la quota supera il 30%, mentre altre 29 si collocano tra il 20 e il 30%, a ridosso della soglia prevista dalla nuova norma del governo sulla composizione delle classi.
Scuola – Una classe
Anche se i dati riguardano le scuole nel loro complesso e non le singole classi, offrono una prima mappa delle realtà della Tuscia che potrebbero essere maggiormente interessate dal provvedimento. La misura prevede un limite del 30% per classe per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano, indipendentemente dalla cittadinanza.
Secondo gli ultimi dati disponibili del ministero dell’Istruzione e del Merito, riferiti all’anno scolastico 2024/25, in 43 su 245 scuole della provincia almeno un alunno su cinque ha cittadinanza non italiana.
Il valore più alto si registra all’infanzia Centro storico di Viterbo, dove la quota arriva al 76,4% degli iscritti. Poco sotto c’è l’infanzia Orte Scalo, con il 67,9%, seguita dalla primaria Edmondo De Amicis di Viterbo, al 66,3%. Superano la metà anche l’infanzia di via Antonio Gramsci a Civita Castellana, con il 52,2%, e la primaria Sirto Sacchetti di Orte, al 51,4%.
Tra il 30 e il 50% spiccano soprattutto la secondaria di primo grado Luigi Tecchi di Viterbo, con il 45,2%, e l’infanzia Pilastro, al 43,8%. A Civita Castellana la primaria XXV Aprile raggiunge il 39,4%, mentre a Pescia Romana l’infanzia è al 34,8%. Seguono il corso serale dell’istituto Paolo Savi di Viterbo, 34,2%, l’infanzia San Sisto, 31,6%, la primaria di Pescia Romana, 31,2%, l’infanzia Benigni A. Maria di Cellere, 30,8%, e l’infanzia Cerquetti di Civita Castellana, 30,3%.
Subito sotto la soglia del 30% si trovano l’infanzia di Monterosi, con il 29,8%, e la primaria di Canino, al 29%. Seguono la primaria di Castiglione in Teverina, 28,8%, l’infanzia di Fabrica di Roma, 28,6%, la Giuseppe Colasanti di Civita Castellana, 28,3%, la primaria di Piansano, 28,2%, l’infanzia di Caprarola, 27,8%, e la Pio Fedi di Celleno, 27,3%.
Restano sopra un quarto degli iscritti anche la primaria di Monterosi, con il 26,5%, la primaria Don Bosco di Civita Castellana, 26,2%, il Paolo Savi presso la casa circondariale di Viterbo, 25,9%, e l’infanzia Fratel Claudio Di Gregorio di Villa San Giovanni in Tuscia, esattamente al 25%.
Scendendo ancora, l’infanzia Antnio Risi di Canino è al 24,4% e la Tommasina Cherubini di Cura di Vetralla al 24,2%. Il corso serale Leonardo da Vinci di Viterbo e l’infanzia di Calcata si attestano entrambi al 23,8%, mentre la secondaria di primo grado di Piansano è al 23,6% e l’infanzia di Vasanello al 22,9%.
Al 22,7% si trovano la secondaria Salvo D’Acquisto di Faleria e l’infanzia Rosa Venturini di Acquapendente; al 22,2% le infanzie di Arlena di Castro e Piansano. Seguono la secondaria di primo grado di Orte, 21,6%, l’infanzia di Canepina, 21,1%, e quella di via delle Vigne a Ronciglione, 20,7%.
Chiudono la fascia sopra il 20% la secondaria di primo grado di Castiglione in Teverina, con il 20,6%, quella di Castel Sant’Elia, 20,3%, l’infanzia Gianni Rodari di Montalto di Castro, 20,2%, e l’infanzia Pagani di Sassacci a Civita Castellana, esattamente al 20%.
Gli altri 202 plessi statali della Tuscia restano sotto questa soglia.
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