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Capranica – Cimina Dolciaria tra le realtà coinvolte nel progetto concluso ieri all’istituto Leonarda Vaccari di Roma – Visite e laboratori da aprile a ottobre

La nocciola della Tuscia e il cioccolato diventano strumenti di inclusione

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Capranica – Cimina Dolciaria di Capranica ha partecipato al progetto “Sport, disabilità e frutta in guscio”

Capranica – Cimina Dolciaria di Capranica ha partecipato al progetto “Sport, disabilità e frutta in guscio”

Capranica – Dal noccioleto alla fabbrica, fino a un laboratorio sul cioccolato. Cimina Dolciaria di Capranica e la nocciola tonda gentile romana della Tuscia sono state tra le protagoniste del progetto “Sport, disabilità e frutta in guscio”, concluso ieri, mercoledì 7 ottobre, all’istituto Leonarda Vaccari di Roma.

Il percorso, sviluppato da aprile a ottobre, ha messo in relazione sport, inclusione, educazione alimentare e conoscenza del territorio attraverso visite ed esperienze in diverse realtà.

Promossa grazie all’impegno dell’avvocata Valeria Conidi e di Aldo Conidi, l’iniziativa ha fatto tappa a Cimina Dolciaria, al mandorleto di Maccarese e al centro sportivo della Ss Lazio a Formello. Qui i ragazzi sono stati accolti anche grazie alla disponibilità di Cristina Mezzaroma.

L’incontro conclusivo, alla presenza della presidente dell’istituto Leonarda Vaccari, Saveria Dandini De Silva, ha permesso di ripercorrere le attività svolte e riflettere sul valore delle esperienze condivise.

Per il territorio viterbese, il progetto ha coinvolto Cimina Dolciaria, azienda impegnata nella valorizzazione della nocciola tonda gentile romana e delle produzioni della Tuscia. Durante la visita, i ragazzi hanno seguito un percorso iniziato nel noccioleto e proseguito all’interno della fabbrica, dove hanno assistito alla produzione del cioccolato e partecipato direttamente a un laboratorio.

“Pensavamo di essere noi a regalare un’emozione ai ragazzi – ha raccontato Gabriele Carloni, direttore di Cimina Dolciaria – ma alla fine ci siamo accorti che erano stati anche loro a regalare qualcosa a noi. Quella giornata ha generato un benessere emotivo che ha coinvolto i ragazzi e tutto il nostro team”.

Carloni ha sottolineato anche il legame tra le attività dell’azienda e il territorio. “Attraverso il cioccolato e la frutta in guscio vogliamo raccontare la cultura, le tradizioni e la storia della Tuscia. Il cioccolato ha una caratteristica straordinaria: regala emozioni. Insieme alla nostra nocciola può diventare veicolo di bontà, benessere e territorio”.

L’esperienza con l’istituto Leonarda Vaccari è destinata a proseguire, con l’obiettivo di coinvolgere altre realtà e creare nuove occasioni di inclusione e condivisione attraverso la collaborazione tra imprese, territorio e sociale.


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8 ottobre, 2026

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