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Tribunale - Due cardiologi imputati di omicidio colposo - Vittima un 72enne di Tarquinia trasferito all'ospedale Santa Rosa

Paziente morto d’infarto dopo le dimissioni, si difende in aula uno dei due cardiologi

di Silvana Cortignani
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Viterbo - Ospedale Santa Rosa

Viterbo – Ospedale Santa Rosa

Viterbo – Paziente morto d’infarto dopo le dimissioni, si difende in aula uno dei due cardiologi imputati. 

È ripreso lunedì davanti al giudice Ilaria Inghilleri il processo a carico dei due cardiologi dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, accusati di omicidio colposo per la morte di un paziente di 72 anni di Tarquinia. L’uomo, cardiopatico, è deceduto il 3 febbraio 2021 in seguito a un infarto fulminante avvenuto subito dopo essere stato dimesso dall’ospedale e aver varcato la soglia di casa. 

Nell’ultima udienza il giudice ha ascoltato la versione del primo dei due medici finiti alla sbarra, un cardiologo 63enne. Nel corso della prossima udienza la parola passerà alla collega coimputata, una dottoressa 50enne, che renderà le proprie dichiarazioni prima che il dibattimento prosegua con l’ascolto dei testimoni citati dalla difesa.

Secondo la ricostruzione della procura, i sanitari avrebbero colpevolmente sottovalutato le condizioni dell’anziano, attribuendo i dolori toracici lamentati dal paziente a un problema di natura artrosica. Ai due medici viene contestato di non aver approfondito i dati clinici, omettendo il dosaggio della troponina in alcune giornate chiave di gennaio 2021, di non aver indagato a dovere le risultanze elettrocardiografiche e di non aver tenuto conto dei valori elevati del marcatore cardiaco rilevati nei giorni precedenti le dimissioni.

In particolare, l’accusa sostiene che avrebbe dovuto essere disposta ed eseguita un’indagine coronarografica approfondita per accertare l’origine dei dolori prima di dare il via libera alle dimissioni. 

Nel processo si è costituita parte civile una familiare della vittima, assistita dall’avvocato Fabio Viglione del foro di Roma. Gli imputati sono difesi agli avvocati Alfredo Perugi e Giuliano Migliorati. .

Silvana Cortignani


Articoli: Paziente morto d’infarto non appena dimesso, dolori attribuiti all’artrosi – Paziente cardiopatico muore di infarto appena dimesso, due cardiologi alla sbarra


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 ottobre, 2026

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