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Viterbo - La segretaria generale fa il punto sulle criticità portate al tavolo di confronto con il ministero dell’Istruzione e del merito

Supplenze scolastiche, Somigli (Uil Scuola): “Basta penalizzazioni ingiustificate per i precari”

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Viterbo – Supplenze scolastiche, Somigli (Uil Scuola): “Basta penalizzazioni ingiustificate per i precari”.


Viterbo - La segretaria Uil Scuola, Silvia Somigli

Viterbo – La segretaria Uil Scuola, Silvia Somigli


Sanzioni ingiustificate, vincoli rigidi che impediscono di accettare incarichi più favorevoli e ostacoli continui al completamento dell’orario. Sono queste alcune delle principali criticità nella gestione delle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027 che la Uil Scuola ha portato al tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

A fare il punto della situazione e a dare voce alle istanze del personale precario è Silvia Somigli, segretaria generale della Uil Scuola Viterbo: “Abbiamo chiesto interventi mirati per correggere le procedure di assegnazione degli incarichi, limitare le penalizzazioni in caso di rinuncia e rivedere le disposizioni che riducono le opportunità di lavoro dei docenti precari”.

Sul tavolo del Ministero, l’organizzazione sindacale ha espresso forti perplessità sulle modalità di gestione dei posti e degli spezzoni orario disponibili, evidenziando problemi che incidono sul corretto conferimento delle supplenze e sulle possibilità di completamento dell’orario per i docenti. “È necessario assicurare una gestione trasparente delle disponibilità – sottolinea Somigli – evitando che le modalità di assegnazione degli incarichi possano penalizzare gli aspiranti e limitare le opportunità di lavoro”.

Altra questione fondamentale riguarda la durata dei contratti sui posti che si rendono disponibili entro il 31 dicembre: “Ribadiamo una posizione che sosteniamo da tempo – prosegue Somigli -. Le supplenze conferite sui posti che si rendono disponibili entro il 31 dicembre, pur non essendo vacanti, devono avere durata fino al 30 giugno e non essere limitate al termine delle lezioni, come avviene attualmente in determinate situazioni. Riteniamo che la disponibilità del posto per l’intero anno scolastico debba garantire la continuità del rapporto di lavoro fino al termine delle attività didattiche, evitando un’ingiustificata penalizzazione economica e contrattuale del personale precario”.

Il sindacato segnala inoltre una grave anomalia legata al funzionamento del sistema informativo Sidi nella gestione delle rinunce da graduatorie di istituto. La registrazione di una rinuncia causa infatti ripercussioni sanzionatorie anche sulle altre scuole scelte dal docente. “Si tratta di un effetto che riteniamo ingiustificato – spiega la segretaria generale Uil Scuola Viterbo -. La rinuncia deve produrre conseguenze esclusivamente nei confronti della scuola interessata e non estendersi alle altre istituzioni scolastiche. Abbiamo pertanto chiesto un intervento sul sistema informativo affinché la registrazione della rinuncia e le relative conseguenze siano circoscritte alla sola istituzione scolastica coinvolta”.

Un altro nodo critico riguarda chi sta già svolgendo una supplenza breve e riceve una proposta di nomina da Gps. La Uil Scuola chiede che non vi siano sanzioni per chi sceglie di non accettare la nuova chiamata per portare a termine il contratto in corso. “Non è accettabile che un docente già impegnato in un rapporto di lavoro possa essere penalizzato per la scelta di proseguire la supplenza precedentemente accettata – afferma Somigli -. È necessario assicurare una corretta gestione delle convocazioni e delle rinunce, evitando che il sistema produca conseguenze sanzionatorie non previste dalla disciplina vigente”.

Forte contrarietà viene espressa anche nei confronti del divieto di lasciare una supplenza da graduatoria di istituto per accettarne una da Gps: “Una criticità che avevamo già sollevato in occasione del confronto sull’aggiornamento delle graduatorie provinciali e che continuiamo a considerare eccessivamente penalizzante per il personale precario – aggiunge Somigli -. La disposizione limita le possibilità di miglioramento della propria condizione lavorativa, anche quando il docente è titolare di uno spezzone orario e potrebbe ottenere, attraverso le Gps, un incarico più favorevole sotto il profilo della durata o della consistenza oraria. Riteniamo necessario rivedere questa previsione, introducendo maggiori possibilità di scelta per i docenti e salvaguardando, in particolare, le opportunità di completamento dell’orario e di accesso a incarichi di maggiore durata”.

L’impegno del sindacato proseguirà nei confronti delle istituzioni centrali per ottenere regole più eque e coerenti. “La Uil Scuola continuerà a sostenere presso il Ministero la necessità di intervenire sulle criticità segnalate, sia attraverso correttivi alle procedure informatiche sia mediante una revisione delle disposizioni che producono effetti penalizzanti per i docenti precari – conclude Somigli -. L’obiettivo è garantire regole chiare, procedure uniformi su tutto il territorio nazionale e un sistema di conferimento delle supplenze che tuteli concretamente i diritti dei lavoratori, senza introdurre penalizzazioni ingiustificate o limitazioni alle opportunità occupazionali”.


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22 ottobre, 2026

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