Viterbo – È un traguardo importante quello raggiunto dall’enoteca Viterbium, che oggi ha spento 120 candeline. Un’attività importante e storica di proprietà di Claudia e Paolo Cianchelli. Alla base di tutto l’unità di due fratelli che proseguono con gioia e ricerca continua la storia di famiglia, la passione per il vino e per il proprio lavoro e il grande amore per il territorio.
Claudia e Paolo Cianchelli dell’enoteca Viterbium
Oggi è una giornata per voi importante…
“Sì, oggi per noi è una giornata importante perché festeggiamo i 120 anni dell’azienda Viterbium. Azienda Viterbium che è nata nel 1906 con il liquorificio. Ovviamente poi l’enoteca è subentrata molto dopo, però un’azienda viterbese di 120 anni meritava di essere festeggiata”.
È un’attività di famiglia.
“È un’attività di famiglia. La mia famiglia ha acquistato la distilleria nel 1978, prima non era nostra. Noi siamo la seconda generazione di famiglia dal 1978. I miei genitori hanno acquistato il liquori Ufficio, poi noi siamo subentrati. Purtroppo loro oggi non ci sono più, e noi cerchiamo di onorare il loro lavoro”.
Da voi si trova il meglio del territorio…
“Noi non abbiamo la presunzione di dirlo, sono gli altri che devono dirlo. Però ci impegniamo molto e cerchiamo di dare spazio ai prodotti del territorio, partendo proprio da prodotti di nostra produzione che sono ricette antiche che risalgono al 1906”.
Viterbo – I 120 anni dell’enoteca Viterbium
Grande attenzione ai vini del terrorio. Quali vanno di più in questo momento?
“Parlando di vini, oggi il vino del territorio è stato riscoperto e sta andando molto bene. C’è un grande vitigno, che è il grechetto, che in realtà sarebbe un vino umbro. Che ha incontrato da noi i territori vulcanici. E quindi anche se sarebbe dell’Orvietano, sulla parte nord del Viterbese, parte di Civitella d’Agliano e di Castiglione in Teverina sta dando dei risultati eccellenti. Questo perché il vino viene sempre dalla terra, e quando il vitigno giusto viene impiantato sul territorio giusto e viene interpretato bene, dà dei risultati fantastici”.
Viterbo – I 120 anni dell’enoteca Viterbium
Da tanti anni, anche grazie alla facoltà di agraria di Viterbo, sono stati fatti grandi progressi in tal senso. Qual’è il legame di Viterbo con il suo vino?
“Sì, secondo me è proprio il territorio. Il movimento dei vini vulcanici non parte da Viterbo, parte dai territori che hanno i vulcani spenti da così tanti anni che non hanno poi questo grande apporto vulcanico. Noi tra il lago di Bolsena e la parte nord del viterbese abbiamo la fortuna di avere questi terreni vulcanici, quindi il nostro est est est che oggi è stato riscoperto perché sono stati cambiati i disciplinari, il greche etto, e tanti altri vitigni che danno dei risultati di grande eccellenza”.
Viterbo – I 120 anni dell’enoteca Viterbium
Hanno mercato questi vini fuori?
“Quando partecipiamo alle fiere di settore, abbiamo molto di vedere che i buyer stranieri hanno molto interesse per i nostri vini locali”.
Quindi oggi si brinda ai prossimi 120 anni…
“Si brinda ai prossimi anni, non ci poniamo limiti, noi non ci saremo ma siamo contenti di portare avanti il nostro lavoro e di fare nuovi progetti”.
Viterbo – I 120 anni dell’enoteca Viterbium
Qual’è il segreto della longevità di un’attività?
“Il segreto è sicuramente la passione. Perché il nostro, oltre ad essere un lavoro, è stato sempre una grande passione, trasmessa dai nostri genitori. E poi l’unione familiare. Il fatto di essere rimasti soli, ci ha uniti ancora di più perché ci supportiamo a vicenda, anche nel lavoro. E poi la passione porta alla ricerca continua di prodotti nuovi, e stimola anche la creatività”.
Irene Temperini
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY