Viterbo – (sil.co.) – Invece di lavorare al ristorante di Montefiascone fino a mezzanotte, come da permesso, due pluripregiudicati viterbesi che quattro anni fa erano ai domiciliari si sono fatti sorprendere dai carabinieri a Viterbo, nei pressi del bar di piazza del Comune.
Alla vista dei militari, informati da una fonte confidenziale che la coppia era dedita allo spaccio in centro, si sono dati alla fuga a bordo di un’Audi, facendo così scattare un rocambolesco inseguimento, proseguendo a folle velocità fino a dentro valle Faul, dove la pattuglia ha fatto un primo tentativo di affiancarli e bloccarli, mentre proseguivano la corsa infilandosi dentro porta Faul e imboccando per la tangenziale ovest.
Era una sera del mese di ottobre 2021. “L’uomo alla guida ha lanciato dal finestrino un involucro contenente circa 10 grammi di cocaina, che il mio collega ha recuperato dopo essere riusciti a fermarli. Il conducente ha provato a rimettere in moto la macchina, ma il collega lo ha bloccato, togliendo le chiavi, mentre io ho ammanettato a me il passeggero per evitarne la fuga“, ha spiegato uno dei due militari intervenuti sul posto, coadiuvati dalla polizia.i
La coppia, a processo per reati vari davanti al giudice Carol Ruggiero, è difesa dagli avvocati Emilio Lopoi e Remigio Sicilia, che ieri hanno dato filo da torcere all’accusa, sottolineando come gli imputati non siano stati arrestati ma solo deferiti a piede libero e contestando la tempistica della ricostruzione in aula del militare. Uno dei due, nel frattempo, si trova presso una comunità di recupero, da cui è stato autorizzato a uscire per il processo, mentre l’altro è detenuto in seguito a una recente condanna.
Agli atti del processo anche un corposo fascicolo fotografico dai filmati della videosorveglianza in quanto, tra l’altro, sono imputati anche dei danni riportati dalla vettura dell’arma durante l’inseguimento. A parte la cocaina nell’involucro, dalle successive perquisizioni personali e domiciliari non è emerso altro stupefacente ma solo dei soldi di provenienza sospetta. La coppia sarebbe stata inoltre in stato di alterazione.
Il processo riprenderà in primavera per l’esame degli imputati e sentire quattro testimoni della difesa.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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