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Giustizia - Dal bilancio sociale alla mappatura dei processi, rivoluzionata l'organizzazione giudiziaria

Trasparenza e efficienza nei tribunale, il “modello Viterbo” fa scuola in Europa

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Tribunale Viterbo - Il convegno all'Unitus

Tribunale Viterbo – Il convegno all’Unitus

Maria Rosaria Covelli

Maria Rosaria Covelli

Viterbo – (sil.co.) – Innovazione e trasparenza nella giustizia: il “modello Viterbo” fa scuola a livello nazionale e europeo.

Rendere visibile e misurabile il lavoro dei tribunali, ripensare l’organizzazione giudiziaria partendo dai processi reali e valorizzare la dimensione umana dei lavoratori. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Innovare la giustizia: dal bilancio sociale alla mappatura dei processi”, tenutosi lo scorso venerdì nell’aula magna dell’università degli studi della Tuscia (Unitus) a Viterbo.

L’incontro è nato dalla consolidata collaborazione tra l’ateneo viterbese e il locale Tribunale. Durante la giornata è stato presentato il volume “Il bilancio di responsabilità sociale del tribunale di Viterbo 2022-2024” (Cacucci Editore, 2026), curato dai docenti Alessandro Ruggieri, Maurizio Benincasa e Rosa Ruggiero, coordinatrice dei lavori della prima sessione.

Il plauso dell’Europa e del ministero. L’esperienza di Viterbo ha incassato importanti riconoscimenti istituzionali. Federica Viapiana, in rappresentanza della Cepej (Commissione europea per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa), ha elogiato il modello viterbese poiché, a differenza delle consuete analisi meramente statistiche, integra i dati quantitativi con una spiccata attenzione all’esperienza degli operatori tramite focus group.

Anche Fabio Monteduro, presidente dell’Oiv del ministero della giustizia, ha evidenziato come il bilancio sociale del tribunale vada oltre il semplice rendiconto contabile, trasformandosi in uno strumento di governance e creazione di valore pubblico grazie al coinvolgimento di un ampio spettro di stakeholder.

Svolta organizzativa, la mappatura dei processi. Il cuore innovativo dell’evento è risieduto nel progetto di mappatura dei processi operativi, illustrato da Alessandro Ruggieri nella sessione coordinata dal prof. Maurizio Benincasa. Il progetto applica le recenti Brevi linee guida del ministero per superare la frammentazione delle mansioni, puntando sul lavoro “per processi” e sul raggiungimento di obiettivi comuni.

Sul fronte operativo, il dirigente amministrativo del tribunale, Paolo Stavagna, ha richiamato l’importanza del lavoro di squadra e del nuovo Ufficio per il Processo post-PNRR, nell’ottica di un servizio giustizia sempre più orientato ai cittadini.

Obiettivi Pnrr e prospettive future. La vicecapo dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria (Dog) del ministero, Rosa Patrizia Sinisi, ha sollecitato l’intero sistema ad auspicare e promuovere le buone prassi nate nei tribunali italiani. Sinisi ha ricordato i target strategici stabiliti dal Piano strutturale di bilancio a medio termine 2025-29:

Abbattimento dell’arretrato, con la riduzione del 90% delle cause civili pendenti avviate tra il 2023 e il 2025. E velocizzazione dei tempi, con una riduzione del 12% della durata dei procedimenti civili rispetto al dicembre 2026.

Poi gli strumenti complementari, col rafforzamento della riforma fallimentare e incentivo alla risoluzione alternativa delle controversie (Agr). Verso una banca dati nazionale.

In sede di conclusione, Maria Rosaria Covelli, presidente della corte d’appello di Napoli e già presidente del tribunale di Viterbo, firmataria della convenzione iniziale, ha definito la realtà viterbese un modello virtuoso ed esemplare.

Covelli ha auspicato tre passi fondamentali per il futuro della giustizia italiana:l’adozione della mappatura dei processi all’interno della didattica universitaria; la creazione di una banca dati nazionale dei bilanci sociali presso il Csm e il ministero della giustizia, basata su un modello omogeneo e comparabile;
Il rafforzamento strutturato dei legami tra il mondo accademico e gli uffici giudiziari territoriali.


Articoli: Da Viterbo un modello per il paese, dal bilancio sociale alla mappatura dei processi del tribunale – Giustizia più efficiente e trasparente, riflettori su innovazione e bilancio sociale


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5 novembre, 2026

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