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Tribunale - Vittime intercettate a porta Fiorentina, il colpo a Vitorchiano - In azione quattro banditi - Gli altri due sono stati già condannati a tre anni e otto mesi con l'abbreviato

Turisti tedeschi rapinati, coppia di fidanzatini a processo

di Silvana Cortignani
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Viterbo – In quattro rapinarono e picchiarono due turisti tedeschi con la scusa di dare loro un passaggio da Viterbo al b&b di Vitorchiano dove alloggiavano. Era la notte del 26 marzo dell’anno scorso.

In due – un cuoco romano trentenne e uno studente ucraino ventenne – hanno scelto il rito abbreviato e lo scorso 16 novembre sono stati condannati a tre anni e due mesi di reclusione dal gip Giacomo Autizi. Per gli altri due – una coppia di fidanzati ventenni del capoluogo – si è aperto ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Daniela Rispoli il processo col rito ordinario. 

Lui attualmente si trova agli arresti domiciliari col braccialetto per presunti maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna, coimputata per la rapina. Entrambi erano in tribunale, la donna pronta a testimoniare a suo favore nel processo in cui è parte offesa, che anche si è aperto ieri e che sarà celebrato a maggio col rito abbreviato condizionato per l’appunto alla sua deposizione, come chiesto dal difensore Tania Cesarini. 

L’avvocato Tania Cesarini, fresca di nomina nell’ambito del processo per rapina e lesioni in concorso, ha chiesto invece i termini a difesa, per cui l’ammissione delle prove è stata rinviata al prossimo mese di giugno. 

Tornando alla rapina ai due turisti tedeschi, il “colpo” risale alla notte del 26 marzo 2023. Il ventenne e il trentenne, identificati come gli attuali due imputati la notte stessa della feroce aggressione, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba del 28 aprile dai carabinieri del Norm coadiuvati dalla stazione di Vitorchiano, reparti che hanno condotto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Eliana Dolce. Rimase a piede libero la coppia di fidanzatini ventenni.

Le vittime erano state intercettate dai banditi mentre si trovavano a Viterbo, nei pressi di un bar di porta Fiorentina e cercavano un passaggio per tornare al b&b di Vitorchiano dove erano alloggiati. I quattro indagati, che erano a bordo di una Citroen C2 di colore grigio, si dissero disponibili ad accompagnarli in auto in cambio di 20 euro.


Viterbo - Prendono a calci e pugni due turisti

Vitorchiano – I banditi ripresi dalla videosorveglianza durante la rapina


In sei sulla macchina, hanno fatto “capolinea” al distributore di carburante dotato di un sistema di videosorveglianza di Vitorchiano, nella centralissima piazza Umberto I. Mentre si apprestavano a pagare quanto pattuito, i due tedeschi sarebbero stati prima minacciati e poi violentemente aggrediti dai due arrestati.

Lo studente ucraino avrebbe provato a strappare il portafoglio dalle mani di una delle vittime e non riuscendo nell’impresa gli avrebbe sferrato un pugno in faccia talmente violento da scaraventarlo rovinosamente a terra, dopo avere sbattuto contro la colonnina del distributore. Sarebbe quindi intervenuto il cuoco che gli avrebbe strappato il denaro dalle mani. L’altro tedesco, nel frattempo accorso in aiuto del connazionale, sarebbe stato colpito anch’esso dal 18enne dell’est europeo, con un violento schiaffo, sferrato anche in questo caso in maniera repentina e inaspettata, che lo ha fatto rotolare a sua volta a terra. 

Il quartetto si sarebbe quindi dato alla fuga, dopo avere effettuato un testacoda nella centralissima piazza. L’ucraino, in particolare, prima di risalire a bordo della vettura, ormai già in corsa, avrebbe schernito la coppia di giovani turisti, schioccando verso di loro un bacio volante, mentre gli stessi li riprendevano, facendo un video con il cellulare proprio mentre l’autovettura si allontanava dalla piazza e mentre l’ucraino risaliva a bordo dopo l’ultima beffa del “bacio” quando la vettura era gia in corsa.

La notte stessa, come detto, i carabinieri hanno identificato tutti i componenti del quartetto e rintracciato la Citroen C2 in un quartiere capoluogo. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato gli stessi indumenti utilizzati per la rapina e i telefoni cellulari dalla cui analisi sono emersi contatti tra gli indagati e conversazioni con terzi in cui si compiacevano del crimine commesso.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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7 febbraio, 2024

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