Viterbo – “Nessuno ci deve insegnare che il centrodestra è la nostra casa”. A chi nel centrodestra ha orecchie per sentire, Alessandro Romoli lo fa sapere.
Simeoni, Fazzone, Romoli e Fraticelli
All’auditorium Unidustria a Valle Faul, il segretario provinciale Forza Italia chiama a raccolta gli azzurri in vista delle elezioni provinciali e ne approfitta per mandare un messaggio piuttosto diretto agli alleati. Di governo e in regione, ma non in provincia. Dove la maggioranza è sostenuta dalla lista Azzurri per la Tuscia che stasera si presenta, insieme al Pd.
Accanto ha Giorgio Simeoni, il senatore Claudio Fazzone, responsabile regionale FI e Giuseppe Fraticelli a moderare.
Viterbo – L’incontro Forza Italia per le provinciali
In questi giorni si discute del possibile post voto a palazzo Gentili, centrodestra unito o intese diverse. Romoli pare rispondere.
“Nessuno ci deve insegnare che il centrodestra è la nostra casa, perché lo è. Siamo la realtà politica che lo ha fatto nascere, il centrodestra come affiliazione al Partito popolare. Siamo il centro nel centrodestra”.
Ma c’è centrodestra e centrodestra. “Non possiamo accettare – continua Romoli – il civismo di qualcuno prestato a diventare lista del Rocca e che fino a ieri operava nel centrosinistra. Adesso sta con Rocca per il bene comune. Questo tipo di politica non c’interessa, per noi non potrà mai comporre situazioni di maggioranza”.
Ogni riferimento a Luisa Ciambella, che dal Pd ha dato vita alla civica Per il bene comune e adesso alle provinciali si presenta con il simbolo della civica Rocca, del presidente della regione, non è puramente casuale.
A chi lo accusa d’essere autoritario, dopo avere commissariato il partito a Vasanello, Romoli replica senza girarci intorno: “Forse autorevole – come gli suggerisce qualcuno in sala – il partito non è una comunità che si usa come un treno, da una stazione all’altra e poi si cambia. Questo è un modo di fare politica che è finito”.
Sulle provinciali e il dopo 17 marzo: “Queste elezioni – continua Romoli – non consegnano una maggioranza o una minoranza, ma tante componenti, in un quadro frammentato, stavolta sono sei le liste, una in più della volta scorsa.
Situazione frammentata, di cui Forza Italia è sicuramente il cardine. Partito candidato a governare l’amministrazione provinciale, con l’equilibrio che ci contraddistingue. Un nostro rafforzamento certificherà il buon governo di questi due anni”.
Il tempo di ricordare gli obiettivi raggiunti nel biennio, i soldi investiti sul territorio, poi il ringraziamento ai due consiglieri uscenti Nicolai e Ciarlanti e il saluto ai 12 candidati.
Fraticelli, invece, saluta Francesco Battistoni che non è potuto essere presente. In sala c’è, invece e si rivede, Giulio Marini.
Mentre il segretario regionale Claudio Fazzone parla del futuro delle province: “Dopo le Europee devono tornare come prima, anzi con maggiori ruoli”. Applauso. Un’ora d’incontro e si va.
È ora dell’aperitivo, qui si ha voglia di brindare, altrove chissà.
Giuseppe Ferlicca
Lista Azzurri per la Tuscia
Francesco Ciarlanti
Annamaria Barbini
Ilaria Benedetti
Massimo Biagini
Rita Gentili
Paolo Dottarelli
Lorenzo Fanelli
Ermanno Nicolai
Giulia Pieri
Tommasino Torzi
Marianna Troncarelli
Roberto Zocchi
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