Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alla notizia apparsa su questo giornale sulla sentenza del Tar per la notifica del vincolo ‘Spreca’ ad Egidio Calistroni è opportuno precisare che il Tar non ha annullato il rinnovo del vincolo già esistente dal 1913, ma solo la notifica a Calistroni relativa ai beni immobili che verosimilmente erano rimasti nel palazzo; non essendo tra quelli che furono sequestrati all’antiquario.
Dunque, i dipinti murali raffiguranti le virtù che sono riprodotti nelle foto dell’articolo restano sottoposti a vincolo e sono stati notificati, insieme ad alcune parti dell’edicola lavabo, all’antiquario come possessore e al comune di Viterbo come proprietario.
Margherita Eichberg
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio
per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale
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