Viterbo – (sil.co) – Droga nel pacchetto delle sigarette, è il “pusher in carrozzina” già condannato a un anno e otto mesi per la cocaina nella busta del pane. Imputato nuovamente di spaccio un 47enne arrestato due volte in quattro mesi dalla polizia. Entrambe le volte nascondeva circa mezz’etto di stupefacente. Dice perché aveva promesso alla moglie di smettere. Sulla sedia a rotelle sarebbe finito in seguito a un litigio.
Davanti al giudice il 47enne viterbese condannato lo scorso 22 febbraio in via definitiva dalla cassazione a un anno e otto mesi di reclusione dopo essere stato sorpreso dalla polizia, il 5 ottobre 2022, con oltre mezz’etto di cocaina nella busta del pane mentre si trovava in auto con la moglie nei pressi di una scuola.
Stavolta i fatti risalgono a quattro mesi prima quando, nel pomeriggio del 16 maggio 2022, fu arrestato dalla squadra mobile, sempre per spaccio, dopo essere stato trovato con oltre mezz’etto di cocaina nascosta nel sistema di aerazione della macchina, per la precisione 51,7 grammi, parte in polvere e parte solida.
Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i poliziotti rinvennero inoltre altri 0,2 grammi della stessa sostanza occultati all’interno di un pacchetto di sigarette posto su un mobile del soggiorno della sua abitazione, assieme a materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante.
L’arresto fu convalidato e il 47enne venne rimesso in libertà senza alcuna misura cautelare, salvo finire ai domiciliari a distanza di pochi mesi, il successivo 5 ottobre. Nel frattempo è arrivata la condanna definitiva a venti mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, mentre il processo per l’episodio del maggio precedente è ripreso questa settimana con l’ascolto della moglie, citata come testimone dal difensore Luigi Mancini.
L’imputato, che farebbe uso personale di droga, avrebbe promesso in quell’occasione alla moglie di smettere ma con scarsi risultati e durante l’ennesimo litigio con la consorte sarebbe caduto per terra rompendosi un piede. Motivo per cui il successivo 5 ottobre sarebbe stato costretto a girare con la sedia a rotelle e non avrebbe potuto guidare la macchina.
In questo contesto sarebbe maturato il secondo arresto, quello del 5 ottobre 2022, quando si sarebbe inventato un espediente per uscire con la moglie e comprare la cocaina di nascosto, per uso personale. Ma la polizia sarebbe per l’appunto arrivata prima che riuscisse a pagarla. Motivo per cui avrebbe avuto con sé una ingente somma di denaro.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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