Viterbo -La scrittrice viterbese Tiziana Agnitelli tra i 40 autori in gara per il prestigioso premio Costadamalfilibri, nell’ambito della diciottesima edizione di incostieraamalfitana.it, Festa del libro in Mediterraneo.
Tiziana Agnitelli, nata a Viterbo il 5 maggio 1972. grafologa forense dal 2009, si è laureata in giurisprudenza all’università La Sapienza di Roma, conseguendo un master in economia e commercio. Successivamente ha frequentato la scuola triennale di grafologia e indagine peritale Arigraf, Associazione italiana ricerca grafologia.
Agnitelli prenderà parte al salotto letterario in programma dal 3 giugno al 13 luglio, per la sezione “Narrativa/Saggistica/Antologie”. con la sua ultima fatica letteraria, il volume intitolato “Luisa e i volti dell’amore” (uscito a fine luglio per Pathos Edizioni).
“Si tratta – ricorda l’autrice – di un romanzo incentrato sui rapporti al femminile, parla di storie di donne e dell’amore vissuto, scelto e subito e delle varie tipologie dell’amore secondo i Greci. Il fulcro è la relazione affettiva tra nonna e nipote, Luisa e Sofia, che travalica il tempo e lo spazio, lasciando un’impronta indelebile in entrambe. Impronta d’amore puro e incondizionato”.
Le valutazioni dei vincitori saranno affidate alle due giurie della Festa del libro in Mediterraneo: quella delle associazioni di lettori per la sezione “Narrativa/Saggistica” e quella dell’associazione Porto delle Nebbie per la sezione “Giallo/Noir”.
Premiazione il 13 luglio con una maiolica realizzata dal maestro ceramista Nicola Campanile di Vietri sul Mare per il vincitore della sezione “Narrativa/Saggistica/Antologie”, e un’opera artistica della pittrice Ida Mainenti di Salerno per il vincitore della sezione “Giallo/Noir”.
Nel frattempo la casa editrice Pathos, dal 9 al 13 maggio, sarà presente con uno stand al padiglione 2 del Salone internazionale del libro di Torino.
Nonna Luisa racconta a Sofia delle sue due diversissime figlie, della bontà del marito che la salvò quando rimase orfana in guerra e tanti altri “amori”. “Ho sintetizzato le varie tipologie di amore secondo la mia fantasia – spiega Tiziana Agnitelli – unendo anche excursus nel tempo come per il capitolo dedicato ad un amore nella Torino del periodo sabaudo. Parlo di quelli che chiamo i vari volti dell’amore ereditati dai Greci ma vissuti anche in chiave contemporanea, da Storgé a Eros, passando per Agape e Philia”.
Agnitelli si sofferma anche sulle “distorsioni dell’amore come la pedofilia ed eccessi di amore come quando una donna arriva ad uccidere il nemico del proprio marito”. Secondo la scrittrice il dolore va “trasumato”: “Bisogna farlo passare attraverso noi stessi, accettandolo, e mutarlo in amore, anche perdonando chi lo ha provocato, solo così si diventa liberi e leggeri”.
“Si può essere maestri o alunni – dice Tiziana Agnitelli – comunque c’è sempre una lezione da imparare in chiave positiva, rivalutando il rapporto tra le generazioni e ricordando che i rapporti affettivi vanno coltivati con piacere e volontà di esserci, altrimenti è meglio la distanza. L’amore non finisce mai, neanche dopo la morte”.
Nel 2019 era stata la volta di “Scegliere la felicità” scritto a quattro mani, sempre per la Pathos Edizioni, dalla psicologa e psicoterapeuta ennese Maria Angela Cannarozzo e dalla grafologa viterbese Tiziana Agnitelli.
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