Viterbo – Il mistero delle transenne. Prima messe, poi tolte in parte e poi rimesse.
Viterbo – Tornano le transenne accanto al muro all’uscita dall’ascensore che porta al duomo pitturato in rosa con tanto di murali e un cartello pubblicitario
Insomma: come è possibile che prima ci sia un pericolo per cui sono state messe le transenne e poi sono state tolte in parte e infine rimesse?
Queste le assurde spiegazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris: “Le transenne sono state tolte perché sono servite a delimitare la zona di piazza del Comune di fronte alla prefettura dove c’era un pericolo legato allo stemma di palazzo del Governo. Anche per dare un minimo di contegno all’intervento, senza dover utilizzare transenne più vecchie.
Una volta che lo stemma è stato sistemato, la necessità è venuta meno e tutte le transenne sono ritornate laddove erano, cioè lungo la salita che dagli ascensori di valle Faul porta al colle del Duomo. Da un lato non c’erano transenne sufficienti, dall’altro servivano transenne più decorose, adeguate a piazza del Comune che è uno dei principali snodi turistici della città.
Viterbo – Le transenne dimezzate accanto al muro pitturato di rosa
Il punto non è tanto l’assenza delle transenne, ma il fatto che ci sono tanti interventi in emergenza su tutto il territorio comunale. Le transenne sono ormai diventate un punto all’ordine del giorno, tant’è che ne abbiamo anche acquistate di nuove. Ne abbiamo comunque a centinaia, soltanto che sono sparse appunto sul territorio. Un territorio molto vasto”.
Non basta l’assessore spiega anche di non aver fatto un’ordinanza, che a noi risulta obbligatoria quando si mettono delle transenne. Questa la spiegazione di Floris: “No, non è stata fatta un’ordinanza. C’è un verbale dei vigili del fuoco che impone di mettere in sicurezza l’area e noi abbiamo dato seguito a questa richiesta”. Da un lato non si è tenuto conto del pericolo, se c’è, per i cittadini. Dall’altro lato da parte del comune non c’è stato, sembra, nessun atto formale per giustificare le transenne. Tutto a rischio e pericolo della incolumità dei cittadini che non hanno neppure il diritto di sapere perché le transenne sono state messe. Transenne poi in parte tolte e poi rimesse. Segno che il pericolo c’è.
Alcune domande sorgono spontanee, domande a cui deve rispondere la sindaca Chiara Frontini che dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini. C’è o non c’è un pericolo per i cittadini sotto all’ex ospedale? Se il pericolo c’è, perché le transenne sono state tolte e rimesse? Quanto conta per questa amministrazione la sicurezza e l’incolumità dei cittadini? Perché non è stata fatta l’ordinanza? Perché non risulta nessun cartello che spieghi la situazione di pericolo? È stata fatta un’ordinanza e poi è stata inviata al proprietario dell’ex ospedale, la regione Lazio, affinché intervenga? Il decoro di piazza del Comune, che è in uno stato indecoroso, vale di più della incolumità dei cittadini? Anche in questo caso la colpa è dei giornalisti?
La sindaca Frontini, invece di fare esternazioni strampalate e bambinesche, sarebbe il caso che dia delle spiegazioni chiare. Sindaca, va ricordato, che costa ai cittadini quasi 10mila euro al mese e che quindi dovrebbe fare il suo lavoro, così ben remunerato.
Ma la colpa è, di tutta evidenza, dei cittadini che non capiscono e soprattutto dei giornalisti che si ostinano a fare il loro mestiere con “virulenza” nell’interesse degli abitanti di Viterbo e dei turisti che arrivano in città.
Proprio per rendere edotta la prima cittadina sullo stato di abbandono della città e della imperizia amministrativa della sua giunta, invitiamo tutti i cittadini a inviarci video delle situazioni di degrado e abbandono della città.
Tusciaweb lancia l’iniziativa “Un video per salvare la città allo sbando”. Per salvare Viterbo ormai nell’abbandono più completo.
Così anche la sindaca, che sembra vivere a Londra, potrà vedere cosa sta accadendo nella sua città. Magari, tra un taglio di un nastro inaugurale e l’altro e tra una inutile conferenza stampa e l’altra, potrà vedere quali sono gli infiniti luoghi della città che necessitano di interventi.
Inviateci i video, aiutate la sindaca a capire lo stato di trasandatezza in cui versa la città. Qui non si tratta più della indecente colorazione rosa con tanto di orribili quadrucci, ma della sicurezza dei cittadini.
Carlo Galeotti
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