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Cronaca - Il 55enne di Vetralla è in carcere con l'accusa di tentato omicidio aggravato e rapina - Delitto premeditato, avrebbe fatto sopralluoghi ripreso dalle telecamere

Prese a bastonate manager in piazza di Spagna, Santagati per l’accusa voleva uccidere

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La vittima - Il manager Federico Vittorio Rapisarda

La vittima – Il manager Federico Vittorio Rapisarda

Viterbo – (sil.co.) –  Cinque mesi fa ha preso a bastonate un manager in piazza di Spagna, Giancarlo Santagati, per l’accusa voleva uccidere. È il 55enne di Vetralla in carcere da ieri con l’accusa di tentato omicidio aggravato e rapina. Delitto premeditato, nei giorni precedenti avrebbe fatto sopralluoghi ripreso dalle telecamere. Le stesse che lo hanno immortalato durante la fuga a piedi per le strade di Roma. 

Secondo gli investigatori voleva ucciderlo. Per questo è accusato di tentato omicidio aggravato. Non si spiegano altrimenti la ventina di bastonate con cui la mattina dello scorso 4 ottobre il 55enne di Vetralla Giancarlo Santagati si è accanito sulla vittima, l’ingegnere Federico Vittorio Rapisarda, manager vicino Salvini, aggredito e derubato del borsone che portava in spalla nell’androne di un condominio nei pressi di piazza di Spagna, nel centro di Roma. 

La vittima è provveditore interregionale per le opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna e dirigente del ministero delle infrastrutture. 

Ieri, a distanza di cinque mesi, per Santagati sono scattate le manette. I carabinieri della compagnia di Roma Centro, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Viterbo, sono venuti a prenderlo a Cura di Vetralla, sulla strada per Sant’Angelo, eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Roma su richiesta della locale procura della repubblica.

Il 55enne è stato condotto presso la casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo, in attesa di interrogatorio, con l’accusa di rapina e tentato omicidio aggravato. La vittima, trovata a terra esanime, fu portata in ospedale in condizioni gravissime. Al pronto soccorso sarebbe giunto in pericolo di vita. 

In base a quanto ricostruito dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Centro, coadiuvati dai militari della stazione Roma San Lorenzo in Lucina, Santagati sarebbe entrato in azione con il volto travisato da una mascherina chirurgica, picchiando con ferocia la vittima, rapinata di una borsa, con la quale si è poi dato alla fuga a piedi per le strade di Roma.

Immortalato da plurime telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, il 55enne, prima di colpire, avrebbe effettuato dei sopralluoghi anche nei giorni precedenti, dimostrando premeditazione nell’agire. 

I carabinieri, grazie ai filmati delle innumerevoli telecamere, sarebbero riusciti a ricostruire con esattezza il percorso compiuto dal 55enne. Decisive si sarebbero inoltre rivelate le dichiarazioni dei testimoni sentiti a sommarie informazioni. 

Da quanto emerso dalle indagini, l’indagato, già noto alle forze dell’ordine, dopo essere riuscito ad accedere nel condominio della vittima, l’avrebbe attesa fingendo di essere un elettricista incaricato di fare degli interventi sul quadro elettrico e, una volta incrociato il manager, non appena si è girato di spalle per dirigersi verso il portone, gli avrebbe sferrato un colpo in testa e poi, una volta a terra almeno altri venti colpi su tutto il corpo.

Il 55enne di Vetralla è poi riuscito, per l’appunto, a dileguarsi a piedi nelle vie limitrofe con al seguito la borsa contenente effetti privati che portava in spalla la vittima, subito trasportata in gravi condizioni al pronto soccorso.

Per quanto riguarda il movente dell’aggressione sono ancora in corso di accertamento.


– Prende a bastonate dirigente del ministero delle Infrastrutture, arrestato 55enne di Vetralla


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 marzo, 2025

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