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Cronaca - Maxi blitz dei carabinieri - L'accusa è di tentato omicidio e lesioni gravissime per gli uomini finiti in manette e favoreggiamento per l'altro
Civita Castellana – (eli.ca.) – Domenica di sangue a Civita Castellana, tre arresti e una denuncia. L’accusa sarebbe di tentato omicidio e lesioni gravissime per gli uomini finiti in manette e favoreggiamento per l’altro.
Giornata di sangue a Civita Castellana – I carabinieri
Blitz dei carabinieri della compagnia di Civita Castellana in campo per bloccare le persone che domenica scorsa hanno aggredito e accoltellato due giovani tunisini di 27 e 22 anni. Il primo ha avuto la peggio ed è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravissime.
Il maxi dispiegamento di militari è riuscito a bloccare quattro persone di origine marocchina: tre sarebbero state arrestate per tentato omicidio e lesioni gravissime in concorso, e una denunciata per favoreggiamento.
Giornata di sangue a Civita Castellana
Alla base dell’accoltellamento ci sarebbe una resa dei conti per le piazze di spaccio.
Il lavoro e la tenacia dei carabinieri, dopo giorni di approfondite indagini, hanno portato a un primo importante passo verso la sicurezza dei cittadini di Civita Castellana che molto spesso sono stati scossi da vari episodi di cronaca nelle ultime settimane.
Civita Castellana – Accoltellamento in via Ferretti – I carabinieri sul posto
I fatti
Erano le 14,30 di domenica 16 marzo quando la comunità è stata scossa dall’ennesimo episodio di cronaca in cui si è trovata coinvolta Civita Castellana.
La scena, davanti alla quale si sarebbero trovati residenti e avventori dei locali, sarebbe stata quella di un’aggressione in piena regola. A essere colpiti, due tunisini, rispettivamente di 27 e 22 anni, che sono stati accoltellati.
Il 22enne avrebbe riportato solo lesioni più superficiali, mentre il 27enne ha avuto la peggio. È stato raggiunto da una serie di fendenti in tutto il corpo, in particolare ai polmoni e alle dita, forse colpite mentre tentava di difendersi.
Il giovane è stato trovato in una pozza di sangue e portato d’urgenza prima all’ospedale Andosilla di Civita Castellana, dove è stato operato, e poi trasferito all’ospedale Santa Rosa di Viterbo in condizioni critiche. Il 22enne è stato, invece, dimesso.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.