Una pattuglia della squadra volante – Immagine di repertorio
Viterbo – (sil.co.) – Spacciatrice sorpresa nei pressi delle scuole, non è ancora stato depositato l’esito delle analisi sulla sostanza decisivo per il seguito della direttissima dopo la convalida dell’arresto da parte del giudice Caterina Mastropasqua.
Due mesi fa il giudice aveva concesso i termini a difesa all’avvocato Remigio Sicilia per valutare l’eventuale richiesta di un rito alternativo. In attesa di saperne di più sullo stupefacente. L’udienza di lunedì è stata rinviata a giugno, quando sarà formalizzata la richiesta di patteggiamento o abbreviato, che in caso di condanna consentono all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena.
Si tratta della 46enne viterbese fermata dalla polizia la mattina del 10 marzo con 12 involucri di eroina nella borsa nei pressi della scuola della Pila, per un totale di circa 4 grammi di sostanza stupefacente. Bloccata da una volante, la donna è stata adocchiata nel parco adiacente l’ingresso dell’istituto comprensivo statale “Pietro Vanni”, che ospita studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, in via Carlo Cattaneo a Viterbo.
La perquisizione personale effettuata ha consentito di rinvenire diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina già confezionate e pronte per la vendita, occultate all’interno della sua borsetta. Anche la successiva perquisizione domiciliare ha permesso di reperire un bilancino di precisione e altro materiale idoneo al confezionamento della droga.
La 46enne, nel frattempo, oltre ad essere sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di firma, è stata anche raggiunta dal Daspo del questore, ovvero la misura di prevenzione del divieto di accesso alle aree urbane, col divieto per tre anni di accedere e stazionare nei pressi e nelle immediate vicinanze delle scuole e nei locali pubblici o aperti al pubblico ubicati nelle immediate vicinanze. In passato era già stata destinataria della misura di prevenzione dell’avviso orale del questore, avendo a suo carico numerosi precedenti, anche specifici.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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