Vignanello – (sil.co.) – Minacciò Giada Ruspoli con una cesoia da giardiniere, è in attesa di Rems da tre anni. Nel frattempo avrebbe rifiutato di farsi visitare dallo psichiatra nominato dal collegio del tribunale di Viterbo accogliendo l’istanza di perizia presentata dai difensori Pier Paolo Grazini e Lara Stefani.
Per questo martedì il professionista è stato autorizzato a concludere in base alla documentazione medica dell’imputato, nel frattempo libero di circolare senza restrizioni, mentre di lui si prende cura un tutore.
È la complessa vicenda umana e giudiziaria del 69enne di Vignanello finito a processo per avere minacciato con una pinza da potatura la principessa Giada Ruspoli nel 2023.
Soggetto potenzialmente pericoloso, l’uomo sarebbe in attesa da tre anni di essere ricoverato per le cure del caso in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, dove i posti sono pochissimi e le liste di attesa lunghissime.
Il 69enne è accusato di tentata estorsione aggravata davanti al collegio che, lo scorso 20 maggio, ha affidato al dottor Marco Cannavicci la perizia psichiatrica sollecitata dai difensori Grazini e Stefani in virtù dei precedenti dell’imputato.
Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe chiesto prima del denaro alla vittima, che avrebbe cambiato una banconota e gli avrebbe dato dei generi alimentari. L’uomo però non si sarebbe accontentato della spesa offerta da donna Giada, ma avrebbe insistito nel pretendere soldi, facendole richieste sempre più pressanti, arrivando a fare il verso di colpirla con una cesoia da giardiniere, se non fosse stato accontentato.
Lo psichiatra Cannavicci dovrà stabilire – a questo punto basandosi esclusivamente sulle carte – se l’imputato soffra di un disturbo della personalità, se sia in grado di stare in giudizio, se fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti, se sia socialmente pericoloso, l’eventuale cura e controllo, se fuori o dentro una struttura contenitiva.
La brutta avventura si è conclusa per la principessa Ruspoli con un grande spavento e una denuncia, sfociata in un processo con la pesante accusa di tentata estorsione aggravata per il 69enne, interdetto addirittura 23 anni fa, nel 2002. Tre anni fa inoltre, nel 2022, l’imputato – nell’ambito di un altro processo a suo carico – è stato sottoposto a una perizia psichiatrica con esito “positivo”, effettuata dal dottor Antonio Maria Lanzetti.
Articoli: Minacciò donna Giada Ruspoli con una pinza da potatura, disposta perizia psichiatrica – Minacciò la principessa Giada Ruspoli con una pinza, a processo per tentata estorsione
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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