Anguillara Sabazia – Lutto cittadino per Maria Messenio e Pasquale Carlomagno.
Femminicidio di Federica Torzullo – Pasquale Carlomagno e Maria Messenio
Il lutto cittadino arriva dopo una sequenza di eventi drammatici che hanno profondamente scosso la comunità. Nei giorni scorsi Federica Torzullo è stata uccisa dal marito Claudio Carlomagno in un episodio di femminicidio nella loro abitazione. Alla tragedia è seguita la morte di Maria Messenio e del marito Pasquale Carlomagno, genitori dell’uomo, in un contesto di dolore estremo legato alla stessa vicenda. Una catena di fatti che ha lasciato la città attonita.
Sabato 31 gennaio 2026 sarà lutto cittadino ad Anguillara Sabazia in occasione delle esequie di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno. A stabilirlo è l’ordinanza sindacale n. 9 del 30 gennaio 2026, firmata dal sindaco Angelo Pizzigallo, che ha affidato a una lunga comunicazione pubblica il significato e le modalità del provvedimento.
Femminicidio di Federica Torzullo – Angelo Pizzigallo sindaco di Anguillara Sabazia
“La comunità di Anguillara Sabazia è chiamata a stringersi in un silenzio composto e rispettoso davanti a una tragedia che ha colpito nel profondo la nostra coscienza collettiva”, scrive il sindaco. “Con ordinanza sindacale n. 9 del 30 gennaio 2026, per sabato 31 gennaio 2026 è stato proclamato lutto cittadino in occasione delle esequie di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, scomparsi in circostanze drammatiche che si inseriscono nel solco doloroso di una vicenda che ha segnato la nostra comunità”.
Federica Torzullo
Il primo cittadino sottolinea come “questo lutto non è solo il dolore di una famiglia, ma una ferita che attraversa l’intera città” e aggiunge che “l’amministrazione comunale procederà alla proclamazione di lutto cittadino in memoria di Federica Torzullo, in occasione delle sue esequie, non appena sarà comunicata la relativa data ufficiale”.
Nel messaggio il sindaco ricorda Maria Messenio per il suo ruolo istituzionale: “Desidero ricordare Maria Messenio con profondo affetto e sincera riconoscenza. Donna delle istituzioni, già assessore alla sicurezza della mia amministrazione, ha servito Anguillara Sabazia con dedizione, senso del dovere e attenzione autentica verso i cittadini. Il suo impegno, la sua presenza discreta ma ferma, il suo amore per questa città restano patrimonio morale della nostra comunità”.
Accanto a lei, il ricordo di Pasquale Carlomagno: “Marito e padre, uomo riservato e legato ai valori familiari, che ha condiviso con Maria un percorso di vita fatto di sacrifici, dignità e legami profondi”. Una perdita che, prosegue il sindaco, “maturata in un contesto di dolore indicibile, ci impone rispetto, silenzio e umanità”.
Da qui l’invito rivolto alla città: “Invito tutta la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni e gli esercizi commerciali a partecipare al lutto cittadino con gesti di raccoglimento, sospendendo ove possibile le attività ludiche e ricreative durante le ore delle esequie, in segno di vicinanza e cordoglio”.
Ampio spazio è dedicato anche al comportamento richiesto agli operatori dell’informazione. “Nel rispetto della volontà della famiglia, si chiede espressamente a televisioni, giornali e operatori dell’informazione di mantenere un comportamento improntato alla massima discrezione, rispetto e sobrietà e di non interferire con il raccoglimento della cerimonia e con la riservatezza dei familiari e dei presenti durante lo svolgimento del funerale”. Viene inoltre precisato che “a maggior ragione sono vietate riprese e registrazioni video all’interno della chiesa”.
La comunicazione si chiude con un appello al senso di responsabilità collettiva: “Confido nel senso di responsabilità e nella sensibilità di tutti, affinché questo momento resti un tempo di silenzio, rispetto e umana pietà”. E infine: “Sono certo che Anguillara Sabazia saprà dimostrare, anche questa volta, il suo volto più autentico: quello di una comunità che sa stringersi nel silenzio e nel rispetto. Anguillara Sabazia si ferma, riflette, si stringe e ricorda”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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