Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Vittima portata al sicuro dai figli dopo un mese di insulti e minacce in una escalation di paura

Perseguita la ex con oltre 500 mail, stalker condannato a un anno e 10 mesi

Condividi la notizia:

Violenza di genere - Foto di repertorio

Violenza di genere – Foto di repertorio


Canepina – (sil.co.) – Nella primavera di due anni fa, nel giro di un mese, ha inviato oltre 500 mail alla ex, terrorizzandola con gli “amici” della criminalità organizzata. Fino a quando i figli della donna non hanno portato la madre al sicuro, lontano dalla casa di Canepina che aveva preso qualche tempo prima con tanto entusiasmo. 

Ieri i due figli della vittima hanno ricostruito il calvario della mamma davanti al giudice Jacopo Rocchi che ha condannato l’uomo a un anno e 10 mesi di reclusione per stalking, L’accusa aveva chiesto un anno e quattro mesi.

Guarda che ho amici nella banda della Magliana, guarda che conosco i Casamonica”, le minacce per cui, oltre al resto, è finito a processo per stalking ai danni di una donna con cui ha avuto una relazione da novembre del 2022 ai primi di aprile del 2025, quando lei lo ha lasciato dopo essersi consigliata coi figli sul da farsi il giorno di Pasqua.

In 40 giorni, prima del 28 maggio 2024  quando è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, le ha inviato 550 tra mail e pec, dopo che la vittima lo aveva bloccato su tutti gli altri dispositivi.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso fu trovarselo di notte al videocitofono, completamente fuori di sé, che la minacciava, strappandolo dal muro mentre la irrideva e la invitava a chiamare la polizia. “Era il 6 maggio, mi ha terrorizzata, ho veramente temuto il peggio. I carabinieri mi consigliarono di andare via subito. Non feci neanche le valigie. Il giorno dopo, ovvero il 7 maggio, che a Viterbo era il bomba day, sono venuti a prendermi i miei figli e mi sono rifugiata a casa loro, poi sono andata al centro antiviolenza”, ha proseguito la donna.


– Invia oltre 500 mail alla ex e la terrorizza con la criminalità, processo lampo per stalking


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
12 febbraio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/