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Tribunale - Avrebbe stuprato la maggiore, attirandola a casa con la scusa di un film

Abusi su due bambine di 12 e 13 anni, “amico” 21enne a processo per violenza sessuale

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Viterbo – (sil.co.) – Abusi su due bambine di 12 e 13 anni, al via il processo per violenza sessuale pluriaggravata a un 21enne. I fatti sarebbero avvenuti a Viterbo tra febbraio e marzo del 2024. La tredicenne sarebbe stata costretta a praticargli sesso orale e ad avere con lui un rapporto completo. La più piccola sarebbe stata invece palpeggiata nelle parti intime.


Violenza sulle donne

Violenza sulle donne


Il processo si è aperto ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi. Titolare del fascicolo la pm Paola Conti, che dopo la denuncia della madre della tredicenne, una donna di 36 anni, risalente al 9 marzo 2024, ha chiesto l’incidente probatorio per cristallizzare la versione delle piccole.

L’imputato  – difeso dagli avvocati Luigi Mancini e Lorenzo Lepri – secondo l’accusa, nel mese di febbraio, avrebbe costretto la dodicenne a subire atti sessuali, palpeggiandola anche nelle parti intime, contro la volontà della minore e abusando delle condizioni di inferiorità fisica dovuti all’età. A marzo, invece, avrebbe approfittato della tredicenne, cui avrebbe estorto prima un rapporto orale e poi un rapporto completo. 

Il 21enne avrebbe approfittato della confidenza acquisita con le piccole, parenti tra loro, frequentando lo stesso gruppo di ragazzi più o meno coetanei, abusando della tredicenne dopo averla adescata con la scusa di vedere insieme un film a casa sua, guarda caso un giorno che erano assenti i familiari, avendo con la minore di 14 anni un rapporto sessuale completo. L’avrebbe quindi invitata nuovamente, ma lei si sarebbe rifiutata.

Le due bambine, sentite in modalità protetta dall’allora gip Savina Poli,  sono state giudicate parzialmente attendibili dalla psicologa Fabiana Fossati in quanto, proprio per la giovanissima età, potrebbero aver subito delle suggestioni. 

Il collegio ha rinviato a febbraio, disponendo di sentire tutti i testimoni in un’unica udienza. 


 – Abusi sessuali su due sorelle di 15 e 13 anni, indagato “amico” diciannovenne


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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7 luglio, 2026

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