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Viterbo – Sul liceo classico intitolato all’eroe della Resistenza è stata ricreata la scritta fascista “Casa del Balilla”, che prima dei lavori non era più leggibile - Il presidente della provincia Alessandro Romoli e la soprintendente Margherita Eichberg dicano chi l’ha voluta

Chi ha deciso di sputare in faccia a Mariano Buratti?

di Carlo Galeotti
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Viterbo – Chi ha deciso di sputare in faccia a Mariano Buratti? Voglio un nome. Voglio sapere chi, durante i lavori sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti, ha deciso di ricreare la scritta fascista “Casa del balilla”. Ricreare. Non semplicemente conservare. 

Prima dei lavori la scritta non era quasi più leggibile. Le fotografie storiche ne documentano l’esistenza, ma sulla facciata, così come appariva prima dell’apertura del cantiere, quelle parole non si distinguevano più. Ora, invece, dietro gli squarci dei teli si vedono le lettere. Qualcuno è intervenuto. Qualcuno ha scelto di rifare, di ricostruire quella scritta. E lo ha fatto senza che sia stato ancora spiegato secondo quale criterio storico, scientifico, filologico e politico.

Liceo classico Mariano Buratti - Dietro i teloni dell'impalcatura si intravede la scritta rifatta "Casa del Balilla"

Liceo classico Mariano Buratti – Dietro i teloni dell’impalcatura si intravede la scritta rifatta “Casa del Balilla”


È stata ritrovata una traccia materiale certa? Sono stati eseguiti saggi stratigrafici? Esistono rilievi, fotografie ravvicinate, analisi dell’intonaco o documenti tecnici capaci di dimostrare forma, dimensione e posizione originaria di ogni lettera? Oppure si è deciso di ricostruire la scritta guardando una vecchia cartolina? Oppure di fantasia? Voglio saperlo.

Perché un conto è tutelare ciò che esiste. Un altro è ricreare ciò che non era più leggibile. Un conto è il restauro. Un altro è la scenografia. E se quella scritta è stata ricostruita senza solide tracce materiali, siamo anche davanti a un falso storico. Per di più pagato con denaro pubblico. Certo, questo non è l’aspetto essenziale. Dell’essenziale parlerò dopo. Ma anche da questo punto di vista l’operazione è una porcheria. Non è che qualcuno vuole riposizionare i testoni del duce, Benito Mussolini, che furono abbattuti dopo l’8 settembre? Non è che qualcuno vuole ricreare le parti mancanti del Colosseo? Siamo alla follia.

Liceo classico Mariano Buratti - Dietro i teloni dell'impalcatura si intravede la scritta rifatta "Casa del Balilla"

Liceo classico Mariano Buratti – Dietro i teloni dell’impalcatura si intravede la scritta rifatta “Casa del Balilla”


Il cartello del cantiere parla di lavori di manutenzione straordinaria della copertura, dei discendenti e delle pareti esterne del liceo classico Mariano Buratti, in via Tommaso Carletti 8. Il committente è la provincia di Viterbo. L’importo complessivo del progetto è di 224mila 254 euro e 45 centesimi. L’importo del contratto è di 183mila 856 euro e 45 centesimi. L’intervento è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Next Generation EU.

Bene. Si tratta di semplice manutenzione straordinaria, non di restauro e rifacimento. Semplice manutenzione. E allora perché è stata ridipinta la scritta fascista?
Adesso la provincia ci dica se sapeva della scritta fascista e se ha approvato che si ricreasse. Il presidente Alessandro Romoli era informato che sulla facciata del liceo classico sarebbe stata ricreata la scritta “Casa del Balilla”? La ricostruzione era prevista nel progetto esecutivo? Chi l’ha proposta? Chi l’ha approvata? Chi l’ha autorizzata? Chi la sta controllando?

E la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale ha autorizzato questa operazione? La soprintendente, l’architetta Margherita Eichberg, era a conoscenza dell’intervento? Lo ha autorizzato? Lo ha imposto? Ha indicato forma, caratteri e dimensioni della scritta? E sulla base di quale documentazione scientifica? Può essere che tutto sia corretto, ma voglio vedere le carte, i bolli.

Liceo classico Mariano Buratti - La scritta ormai scomparsa "Casa del Balilla"

Liceo classico Mariano Buratti – La scritta ormai scomparsa “Casa del Balilla”


La soprintendenza deve tutelare anche gli edifici costruiti durante il fascismo. Nessuno lo mette in discussione. La storia non si cancella. Ma neppure si ricrea. E tutelare un bene del periodo fascista non significa ricreare a fantasia o meno una scritta fascista che non era più leggibile ed era quasi scomparsa. Conservare non significa reinventare. Restaurare non significa riportare in vita un simbolo politico che non c’era più.

Mariano Buratti fu finanziere, insegnante e comandante partigiano. Dopo l’arresto fu rinchiuso e torturato nel carcere nazista di via Tasso. Venne fucilato a Forte Bravetta il 31 gennaio 1944. Alla sua memoria fu conferita la medaglia d’oro al valor militare. Ora, sul liceo classico che porta il suo nome, qualcuno ha deciso di ridare piena visibilità alla denominazione fascista della struttura destinata all’inquadramento e all’indottrinamento dei ragazzi. 

Una raffinata perversione culturale. Uno schiaffo non bastava. Bisognava fucilare Mariano Buratti una seconda volta.

Liceo classico Mariano Buratti - I lavori di restauro

Liceo classico Mariano Buratti – I lavori di restauro


Mi domando allora come dovranno comportarsi gli studenti. Ogni mattina, entrando nel liceo classico intitolato a un eroe della Resistenza sotto la scritta “Casa del Balilla”, dovranno fare il saluto romano? E il 25 aprile? Quando il corteo che celebra la Liberazione dal nazifascismo renderà omaggio a Mariano Buratti, dovremo presentarci con le bandiere nere? Sarà questo il nuovo cerimoniale?

Come la si guardi, la si guardi questa operazione è una porcheria politica e culturale. Lo è ancora di più perché tutto sta avvenendo nel silenzio. Nessuno ha visto. Nessuno ha chiesto. Nessuno ha obiettato. I teli possono nascondere la facciata. Non possono nascondere la vergogna.

Voglio vedere il progetto, le relazioni tecniche, i pareri, le autorizzazioni e i verbali. Voglio sapere chi abbia deciso di ricreare quella scritta e chi abbia ritenuto normale restituirle piena visibilità proprio sul liceo classico intitolato a un eroe torturato e ucciso dai nazifascisti.

Il fatto che finora nessuno abbia protestato non significa che questa porcheria politico culturale passerà sotto silenzio. Giù le mani da Mariano Buratti.

Carlo Galeotti


Liceo classico Mariano Buratti - Una vecchia foto con la scritta "Opera Balilla"

Liceo classico Mariano Buratti – Una vecchia foto con la scritta “Opera Balilla”


Liceo classico Mariano Buratti - Il cartello che indica tutti i dati per i lavori di restauro

Liceo classico Mariano Buratti – Il cartello che indica tutti i dati per i lavori di restauro


Articoli:  Rete degli studenti medi: “Un oltraggio al partigiano simbolo dell’antifascismo viterbese” – Danila Corbucci: “Quella scritta è uno schiaffo a Mariano Buratti, Luigi Petroselli e alla città” – Giacomo Barelli: “La memoria non si tutela con il pennello facile, la scritta ‘Casa del Balilla’ sul Buratti è una ricostruzione casareccia e caricaturale” – Francesco Boscheri: “Da restauro a restaurazione il passo è breve”

 


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18 luglio, 2026

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