Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Maxioperazione antidroga conclusa ieri con 21 arresti, 19 in carcere e due ai domiciliari

Civita Castellana capitale della cocaina, ponte di ferro “snodo” dello spaccio

Condividi la notizia:

Civita Castellana – (sil.co.) – Spaccio di cocaina tra Roma e Civita Castellana, punto strategico un ponte di ferro pedonale a cavallo della ferrovia dal quale vigilavano le vedette. 

Civita Castellana - Il ponte di ferro

Civita Castellana – Il ponte di ferro


È la maxi operazione antidroga che si è conclusa ieri con 21 misure di custodia cautelare, 19 in carcere e due ai domiciliari, smantellando un gruppo di narcotrafficanti, per lo più d’origine nordafricana, attivi tra Civita Castellana, Labaro e Prima Porta. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’organizzazione sarebbe stata in grado di movimentare circa 100 grammi di cocaina al giorno, per un giro d’affari annuo di poco meno di 2 milioni di euro

La base operativa, secondo le indagini del commissariato Flaminio Nuovo, coordinate dalla Dda di Roma, era nel comune di Civita Castellana e si avvaleva di una rete di addetti al contatto con i clienti, supportati da un sistema di vedette dislocate in punti strategici.

Queste persone avevano il compito di segnalare tempestivamente l’arrivo delle forze dell’ordine, garantendo così la sicurezza delle attività di spaccio. Il punto nevralgico per le transazioni era stato individuato in un ponte pedonale in ferro, che offriva una visuale dall’alto ideale per monitorare la zona.

Il ponte di ferro di Civita Castellana è una passerella pedonale, che collega via Falisca a via Mazzini e il cui passaggio serve ad attraversare la ferrovia Roma-Viterbo della linea metropolitana della Roma Nord


Civita Castellana base dello spaccio tra Labaro e Prima Porta, 21 arresti

Civita Castellana base dello spaccio tra Labaro e Prima Porta, 21 arresti


Per completare l’esecuzione delle misure cautelari e rintracciare gli indagati, sono state coinvolte le squadre mobili di Viterbo e Catania, oltre agli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio. L’attività di spaccio aveva infatti esteso le sue ramificazioni fino ai comuni a nord della provincia di Roma.

Di recente la cassazione ha confermato il carcere a carico di una pusher 32enne tunisina, rintracciata lo scorso mese di ottobre proprio in provincia di Catania, che a Civita Castellana sarebbe stata assunta fittiziamente in un bar del posto, dove in realtà avrebbe praticato l’attività di spaccio al dettaglio, col ruolo di pusher nell’ambito di un’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico.

Secondo l’accusa, l’organizzazione smantellata con l’operazione di ieri avrebbe adottato la tecnica della cosiddetta “modica quantità”. Lo stupefacente, prevalentemente cocaina, veniva suddiviso ed occultato in diversi nascondigli, per poi essere prelevato esclusivamente nella dose richiesta dal singolo acquirente, così da limitare il quantitativo detenuto da ciascun pusher in caso di controllo e, al contempo, da preservare l’intera partita dedicata alla giornata.



Articoli: Civita Castellana base dello spaccio tra Labaro e Prima Porta, 21 arresti – Traffico di cocaina da 5mila euro al giorno, in carcere la pusher-barista


Presunzione di innocenza
Le evidenze investigative descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.


Condividi la notizia:
12 agosto, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/