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Terremoto in Colombia Il primo risultato dell’iniziativa “Viterbo per Viterbo - Viterbesi per i viterbeños” lanciata da Tusciaweb – Monsignor Nelson Jair Cardona Ramírez ha visitato personalmente la comunità terremotata e ha risposto al vescovo della città dei papi

Il vescovo di Pereira scrive a Piazza: “Grazie per la volontà di aiutare Viterbo, vi indicheremo i danni e le necessità”

di Carlo Galeotti
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Viterbo – “La ringrazio di cuore per il suo gesto di fraternità e per la volontà di aiutare la piccola città di Viterbo, colpita in molti dei suoi edifici e nella sua chiesa parrocchiale dal recente terremoto avvenuto in Colombia”. È una risposta che accorcia improvvisamente migliaia di chilometri di distanza quella arrivata dalla Colombia al vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza.

Viterbo - Il vescovo di Pereira Nelson Jair Cardona Ramírez

Viterbo – Il vescovo di Pereira Nelson Jair Cardona Ramírez


A scrivergli è Nelson Jair Cardona Ramírez, vescovo di Pereira, la diocesi alla quale appartiene la Viterbo colombiana martoriata dal terremoto.

Piazza è stato tra i primi che Tusciaweb ha contattato quando ha lanciato l’idea di una raccolta fondi e di altre iniziative di solidarietà per la città di Viterbo, nel dipartimento di Caldas.

La sua prima risposta era stata immediata: “Devo cercare il vescovo della diocesi”, aveva detto Piazza.

Lo ha fatto.

E dalla Colombia adesso è arrivata una risposta che dà concretezza a quel primo gesto di vicinanza e all’iniziativa “Viterbo per Viterbo – Viterbesi per i viterbeños”, lanciata da Tusciaweb.

Il terremoto di Viterbo in Colombia

Il terremoto di Viterbo in Colombia


Il vescovo Cardona Ramírez non si è limitato a rispondere. Aveva già visitato personalmente la comunità colpita e ha annunciato che contatterà il parroco di Viterbo in Colombia per raccogliere un quadro preciso dei danni e delle necessità.

Questa la comunicazione integrale inviata al vescovo Piazza: “Eccellentissimo monsignore Orazio Francesco, la ringrazio di cuore per il suo gesto di fraternità e per la volontà di aiutare la piccola città di Viterbo, colpita in molti dei suoi edifici e nella sua chiesa parrocchiale dal recente terremoto avvenuto in Colombia.

Ho visitato quella comunità domenica sera scorsa. Mi metterò in contatto già oggi con il parroco, il reverendo Padre Ferney Araque, così da poter inviare quanto prima a sua eccellenza una comunicazione nella quale siano indicate le principali conseguenze e i danni subiti dalla comunità.

Grazie di cuore per il suo gesto di carità cristiana e di fraterna vicinanza.

Con sentimenti di sincera gratitudine e fraternità, le porgo i miei più cordiali saluti.

+Nelson Jair Cardona Ramírez
Vescovo di Pereira”.

Viterbo - Il vescovo Orazio Francesco Piazza

Viterbo – Il vescovo Orazio Francesco Piazza


Una comunicazione particolarmente significativa perché contiene già il passo successivo: individuare concretamente i danni e le necessità della comunità di Viterbo attraverso il contatto diretto con il parroco Ferney Araque.

“Poi vedremo le indicazioni che mi arriveranno”, ha commentato il vescovo Piazza dopo avere ricevuto la risposta dalla Colombia.

Ed è proprio da quelle indicazioni che potrà partire un intervento concreto.

L’iniziativa lanciata da Tusciaweb nasce con questo obiettivo: non limitarsi a manifestare vicinanza alla popolazione della Viterbo colombiana, ma costruire un collegamento diretto con chi si trova sul posto, capire quali siano le necessità reali e quindi mettere in campo forme di aiuto mirate.

Un legame che, nel caso della diocesi, assume anche un valore storico particolare.

La città colombiana di Viterbo fu fondata nel 1911 dal sacerdote Nazario Restrepo Botero e il suo nome è legato proprio alla Viterbo italiana attraverso Francesco Ragonesi, nato a Bagnaia nel 1850 e all’epoca delegato apostolico in Colombia.

Oltre un secolo dopo, quel filo torna così a unire le due comunità proprio nel momento più difficile.

La Viterbo colombiana, conosciuta come “Il paradiso di Caldas”, conta poco più di 12mila abitanti. Il terremoto del 10 agosto ha provocato pesanti danni alla città: decine di persone sono rimaste ferite e centinaia di abitazioni sono state distrutte o lesionate. La lettera del vescovo di Pereira conferma inoltre che il sisma ha colpito numerosi edifici e la stessa chiesa parrocchiale.

Ora si attende la relazione che Cardona Ramírez ha annunciato di voler trasmettere a Piazza dopo essersi confrontato con il parroco Ferney Araque.

Potrà essere quella la base per capire dove e come intervenire.

È un primo ponte concreto tra le due Viterbo. Un ponte nato da una telefonata, da una disponibilità immediata e da una risposta arrivata dall’altra parte dell’oceano.

Viterbo per Viterbo – Viterbesi per i viterbeños. Non lasciamoli soli.

Carlo Galeotti


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30 agosto, 2026

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