Viterbo – Cinque impegni di lavoro e prima di Natale può partire la segreteria unitaria del Pd.
Sono passati due mesi dall’assemblea provinciale che mi ha proclamato segretario e già da quei giorni ho lanciato l’appello affinché insieme alla mozione che ha sostenuto Alessio Trani si potesse dare vita a una nuova fase politica per il Pd della Tuscia.
Una nuova stagione da realizzare insieme attraverso la condivisione di un lavoro e di una segreteria provinciale, larga, nuova e plurale e libera da padrinaggi.
Un organismo in grado di raccogliere quanto di buono è cresciuto in questi anni sul territorio in termini di radicamento e competenze, a partire da molti amministratori locali, per metterlo a disposizione di un nuovo inizio per il Pd.
Un organismo, infine, costruito al di fuori delle solite dinamiche spartitorie e correntizie e basato su un reale radicamento sociale e politico. Un criterio questo che tutti a parole sono pronti ad assumere per poi ritrovarsi sempre “alle solite”. Stavolta non sarò io a utilizzare i soliti metodi.
Mi sono candidato per far cambiare passo al Pd e lo dimostrerò a partire dalla nomina della segreteria provinciale e dell’avvio del nostro lavoro.
Su questa mia volontà, quella di non fare da solo – anche di fronte al 74% ottenuto al congresso provinciale – continuo a insistere anche se, a essere sinceri, fino a ora, ho sentito solamente qualche timida voce pronta a raccogliere la sfida.
Non vorrei che a parole siamo tutti pronti a debellare meccanismi perversi del nostro essere poi ognuno, magari in silenzio o travestendosi da innovatore, si adoperi per continuare sulle stesse dinamiche.
Proviamo a capovolgere l’impostazione, vediamo nel merito dell’avvio di un lavoro se ci si possa ritrovare.
Alcuni punti di lavoro, semplici ma immediati, per verificare la possibilità di un nuovo corso unitario tra le due mozioni che si sono misurate al congresso provinciale. Forse questo può aiutarci.
Per flash.
– primarie in tutti i comuni che andranno al voto nel 2014 e 50% di donne in lista;
– un nuovo assetto territoriale del Pd (su zone omogemee) in grado di spingere anche le nostre amministrazioni locali sulla sfida dell’associazionismo intercomunale. Il superamento delle province ci impone questo salto di qualità culturale;
– una rete, vera e reale degli amministratori del Pd. Un forum degli eletti a cui affidare, non solo il confronto quanto l’elaborazione delle scelte da attuare sul governo del territorio. Scelte che una volta assunte dovranno essere vincolanti per tutti.
– EuLab2014 per la Tuscia. Un vero laboratorio per le elezioni europee. Da gennaio ad aprile lavorare su temi quali: servizi territoriali, politiche sociali e sanitarie, ambiente e infrastrutture, politiche per lo sviluppo, diritti e istruzione. Proposte, da costruire col contributo di esperti e di nostri dirigenti, per la Tuscia da consegnare ai candidati al parlamento europeo;
– l’assemblea dei coordinatori di circolo come luogo fondamentale ad impostare e definire il lavoro da realizzare sul territorio.
Sono cinque punti, cinque impegni che possiamo assumere unitariamente per far partire il lavoro della nuova segreteria e sulla base di questi esempi nei prossimi giorni si potrà misurare la volontà di fare un passo in avanti unitariamente.
Io sono disponibile, senza condizionamenti, senza il bilancino, senza il tatticismo esasperato tra di noi, senza la logica del rimandare a chissà quando le nostre scelte, magari sperando che altri ci dicano cosa fare.
Sarebbe la negazione della nostra autonomia politica e culturale.
Con un po di buona volontà potremmo cogliere questa occasione e in pochi giorni, chiudere questa lunga stagione congressuale definendo una nuova segreteria provinciale e far partire il lavoro del Pd.
Questo significa essere coerenti con gli impegni assunti e fare del Pd un partito più forte e più utile alla Tuscia.
Io ci sono, se la volontà è la stessa sono convinto si debba partire. Altrimenti avremmo perso un’altra occasione e ognuno si assumerà le proprie responsabilità a partire dal sottoscritto che ha il compito con chi lo ha sostenuto di dirigere il Pd come il congresso ha stabilito.
Andrea Egidi
Partito democratico Viterbo segretario provinciale
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