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Viterbo – Chiusa l’inchiesta sui tesori di Palazzo Spreca.
Tre gli avvisi di conclusione delle indagini notificati alle tre persone fin dalla prima ora sotto la lente degli investigatori.
Uno è l’antiquario che aveva messo in mostra a Palazzo Venezia le 14 virtù profane viterbesi, staccate dalle mura del palazzetto di via Santa Maria Egiziaca.
Ad accorgersene fu il professor Enzo Bentivoglio che riconobbe uno degli affreschi alla Biennale internazionale di antiquariato capitolina. Cominciarono così le indagini degli inquirenti di via Falcone e Borsellino, che finirono a Spoleto, nello studio in cui l’antiquario conservava gli affreschi, tutti recuperati e riconsegnati al comune di Viterbo.
Sotto inchiesta anche il proprietario dell’edificio. E, infine, l’architetto che ha diretto i lavori di ristrutturazione di palazzo Spreca, unico indagato la cui identità era rimasta finora nascosta.
Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono ricettazione e violazione delle norme sul patrimonio artistico. Gli affreschi strappati dalle mura del palazzo, ovviamente. Ma anche il controsoffitto del Quattrocento parzialmente abbattuto.
Per gli investigatori, coordinati personalmente dal procuratore capo Alberto Pazienti, la vendita del palazzo era nulla. Dagli accertamenti del luogotenente della finanza Sandro Calista e dell’ispettore della polstrada Felice Orlandini, l’edificio nobiliare a due passi del centro storico era inalienabile. Non poteva essere venduto perché vincolato.
Eppure la vendita c’è stata. E in più tranche, dal 1989 al 2000, con la divisione del palazzetto in porzioni, ognuna di proprietà di un privato.
Contro i responsabili di quella vendita illegittima, ormai, non si può più procedere: i fatti sono di trent’anni fa, quindi prescritti. Ma se fosse accertato che la vendita è nulla, il comune potrebbe far valere i suoi interessi di parte offesa e riprendersi il palazzetto antico con tutto il suo contenuto.
Gli indagati hanno ancora tempo per depositare memorie e chiedere interrogatori. Dopodiché, parola al gup per l’udienza preliminare.
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