Riceviamo e pubblichiamo – Nel mio archivio personale ho ritrovato una intervista che l’allora segretario provinciale dei Ds Egidi rilasciò nel lontano 3 giugno 2006.
Oggi, fresco di nomina, il segretario provinciale del Pd Egidi perpetua il suo credo dimenticandosi però di quanto sostenuto a suo tempo.
Alla domanda su quale fosse la sua ricetta per la nascita del Pd, Egidi così rispose : visto da un ventinovenne come me, l’errore più grave che si potrebbe commettere è quello di pensare al Pd come la somma di Ds e Margherita. Bisogna puntare invece su questo nuovo soggetto partendo dal rinnovamento della classe dirigenziale. Puntiamo sui giovani.
Sono passati circa sei anni ed Egidi è segretario provinciale del Pd non designato dalla maggioranza degli iscritti al partito e gode del sostegno di quella parte dei provenienti dai Ds che ancora oggi non riescono o non vogliono capire che il Pd è una cosa e i Ds un’altra.
E questo risulta evidente da certi comportamenti. La posizione presa a titolo di segretario in modo autonomo ed autoritario sulla questione delle primarie per la nomina del segretario regionale del Pd, mostrano e confermano che una parte del partito procede in maniera del tutto autoreferenziale e priva in sostanza di qualsiasi innovazione volta a garantire lo svolgimento democratico e pluralista delle iniziative di un Pd che abbia un volto umano.
Penso che a questo punto il Partito Democratico non possa rimanere staticamente vincolato a degli schemi superati che non corrispondono alla realtà e alle esigenze di un nuovo partito quale è il Partito Democratico.
Come dichiarò Egidi : Ve la do io l’unione . Quale unione, dico io, forse quella Sovietica ?
Beno Salvatori
Direzione Pd
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