Viterbo – Di tre candidati non si sa il sesso, la prefettura invia una circolare ai seggi… No, non è uno scherzo. E’ solo che siamo in Italia, il paese dei cioccolatai.
E sì, da un lato si decide che il voto deve essere misto dal punto di vista del sesso, se si esprimono tre preferenze, e poi si lascia che in alcuni casi sia, per i cittadini e per i presidente di seggio, impossibile capirlo dal nome e dai manifesti. Come dire che c’era l’impossibilità di stabilire per una serie di voti se fossero validi o meno. Una situazione imbarazzante.
Questa volta ci ha messo una pezza la prefettura di Viterbo, ma lo stesso probabilmente hanno fatto in altre città, con una circolare.
“E’ stato segnalato – si legge nella circolare della prefettura – che dal manifesto dei candidati di ciascuna delle liste ammesse nella circoscrizione Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) alla elezione dei membri del parlamento europeo spettanti all’Italia non si evince con chiarezza il sesso di alcuni dei candidati.
La questione assume rilevanza per i presidenti degli uffici elettorali di sezione nel corso della scrutinio delle schede, al fine di verificare, se nel caso di espressione di tre preferenze, le preferenze stesse indichino candidati di entrambi i sessi, a pena annullamento della terza preferenza.
Da una ricognizione dei nomi di tutti i candidati presentati nelle liste, si precisa che, nell’ambito della lista “ITALIA DEI VALORI” i seguenti candidati sona del sesso a fianco specificato:
·BARGIGLI OZDEMIR GUIA è di sesso femminile;
-DONINI NINEL e di sesso femminile;
·MATUNGULU ISANG è di sesso maschile”.
Come dire che Crozza allo stato italiano gli fa un baffo quanto a comicità. E si badi la circolare è stata diffusa solo in tarda serata.
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