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Viterbo - Panico in provincia per il fragore causato dai due aerei caccia, intervenuti per l'allarme bomba su un volo libanese - Preso d'assalto Tusciaweb con oltre 4mila lettori contemporaneamente sul sito e circa 140mila persone raggiunta da tutto il sistema nell'intera giornata

Facebook intasato e centinaia di sos, è psicosi da boom sonico

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Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica come quelli che hanno fatto atterrare il Ginevra-Beirut

Due caccia Eurofighter dell’Aeronautica come quelli che hanno fatto atterrare il Ginevra-Beirut

Boom sonico, l'aggiornamento via Facebook del sindaco Battisti

Boom sonico, l’aggiornamento via Facebook del sindaco Battisti – Clicca per ingrandire

Boom sonico, il sindaco Menicacci comunica con i suoi concittadini

Boom sonico, il sindaco Menicacci informa i suoi concittadini – Clicca per ingrandire

Viterbo – Due boati e poi il panico.

Il boom sonico di ieri pomeriggio ha mandato in tilt un’intera provincia.

Le prime notizie circolano mezz’ora dopo la ‘doppia esplosione’. Un tempo infinito per chi, intanto, aveva cominciato a bersagliare di telefonate i centralini di pompieri e carabinieri, in cerca di informazioni.

Per i primi minuti può essere qualsiasi cosa. L’esplosione di un tubo del gas. Un’autocisterna in fiamme. Si pensa anche a un incidente in una fabbrica di fuochi d’artificio della zona. Incidente inesistente. Ma il fragore si sente da Viterbo a Frosinone.

Il sindaco Bengasi Battisti, da Corchiano, informa via Facebook che non ci sono stati danneggiamenti. Anche il primo cittadino di Soriano Fabio Menicacci aggiorna i suoi concittadini dalla Rete. E, come sempre, panico e notizie viaggiano sul social network alla velocità della luce. E’ tutto un chiedere, segnalare, raccontare le esperienze e condividerle. Tusciaweb è stato preso d’assalto con migliaia di lettori contemporaneamente sul sito. Per lungo tempo sono stati oltre 4mila i lettori che hanno navigato su Tusciaweb, mettendo a dura prova i server che lo sostengono. Una giornata campale con 90mila lettori e 240mila pagine distribuite, più tutto l’indotto di Facebook, Twitter e  Youtube. Il che significa più o meno 140mila persone raggiunte in un giorno.

Paura per chi è a casa, come al ristorante. I vetri delle finestre ballano per un attimo che dura un’eternità. I più razionali – pochi – sospettano un’esercitazione militare. Per gli ‘approssimativi’ è solo una porta sbattuta troppo forte dal vicino di casa. Gli ansiosi scappano in strada con i bambini, pensando a un terremoto. E c’è persino chi accusa un malore.

Psicosi da bang supersonico. Gli aerei militari ci sono, ma non è un addestramento. Il primo aggiornamento parla di due caccia che, sorvolando i cieli della provincia, superano la velocità del suono provocando il fragore. L’aggiornamento successivo guadagna le cronache nazionali: gli stessi caccia Eurofighter, partiti da Grosseto e che hanno volato sul Viterbese, scortavano un aereo partito da Ginevra e diretto a Beirut. C’era un allarme bomba a bordo, per un bagaglio sospetto nella stiva, senza legittimo proprietario.

Secondo Repubblica, l’A320 della compagnia libanese Mea era già arrivato a Taranto quando il comandante ha chiesto un atterraggio di emergenza a Fiumicino, per motivi di sicurezza. Quindi inversione di rotta, con destinazione Aeroporto Leonardo da Vinci. E qui, ancora panico tra le forze dell’ordine a cinturare l’aereo, voli sospesi e i 118 passeggeri trasportati nell’area servizi sanitari dello scalo. La bomba non c’è e l’aereo riprende la rotta nel pomeriggio.

Il protocollo antiterrorismo era pronto a funzionare ma, per fortuna, non ce n’è stato bisogno. Proprio il caso di dire molto rumore per un falso allarme.


Articoli: I caccia scortavano un aereo con allarme bomba – Due boati scuotono la provincia


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15 settembre, 2014

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