Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il lavoro di docente non è solo legato allo svolgimento dei programmi ministeriali, poiché si instaura con i ragazzi un rapporto che va oltre la semplice lezione giornaliera.
Oggi più che mai i ragazzi hanno bisogno di punti fermi, di certezze e di qualcuno che li ascolti, qualcuno che comprenda i loro sogni e li aiuti ad affrontare le loro debolezze.
Quando allora si ha la fortuna di incontrare un ragazzo come Luca, brillante, vivace, interessato, intelligente e sopratutto grato alla vita sempre, il prof diventa suo complice e alleato, voglioso di condividere ogni piccola gioia, ogni piccolo dolore.
Di ragazzi ne abbiamo sempre tanti. Quando inizia l’anno scolastico facciamo fatica a dimenticare chi abbiamo lasciato e a imparare i nomi dei ragazzi nuovi. Sopratutto perché ogni tanto capita di incontrare studenti che non passano inosservati, ci rimangono addosso come tatuaggi sulla pelle.
Luca è uno di questi: grande sorriso, grande tenacia, vulcanico, caotico… ma di un caos costruttivo che per noi docenti è stato uno stimolo in più per metterci in gioco ogni giorno… ragazzo dalle mille sfumature… noi lo ricordiamo così: “Prof! Cos’è quella faccetta triste?! Sorrida perché la vita è bella!”.
I professori di Luca
Antonella Castellani
Giuliana Curti
Annalisa Vecchio
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