Viterbo – “Soggetti che agiscono in assoluto spregio delle regole della civile convivenza”.
Così il gip Francesco Rigato definisce la “family” arrestata ieri, dai poliziotti della squadra mobile.
Una raffica di furti in pieno giorno, sotto l’occhio delle telecamere di sicurezza di banche e negozi. Ma agli arrestati non importava.
E così, hanno collezionato portafogli, libretti di assegni, bancomat da svuotare appena rubati. In uno degli ultimi furti, nel dicembre 2014, erano riusciti a portare via 1500 euro in un colpo solo, fracassando il finestrino di un’auto in sosta.
Spaccare macchine o distrarre commesse per rovistare nella cassa, del resto, era un gioco da ragazzi per esperti come loro. Lo stesso gip, in diciotto pagine di ordinanza d’arresto, sottolinea la “spiccata spregiudicatezza” e l’abilità delle sei persone finite in manette ieri mattina.
Il più giovane ha appena 27 anni. Si chiama Cristopher Espositi. Di lui, il gip scrive che sono “del tutto assenti capacità autocontenitive”. Anche per questo, oltre che per l'”indubbio allarme sociale” e il pericolo che commettesse altri reati, concedergli i domiciliari era praticamente impensabile.
Stesso discorso per Mauro e Alessio Denocenti, 36 e 38 anni; Priscilla e Daiana Esposito, 34 e 29 anni, la prima compagna di Alessio Denoncenti, l’altra di Valentino Germani, 37enne, anche lui arrestato nel blitz. La posizione più leggera è quella di Evelin Hudorovich, 28enne, con l’obbligo di dimora.
“Operazione family”, l’ha chiamata la squadra mobile di Fabio Zampaglione. E la descrizione della “family”, nell’ordinanza d’arresto, è impietosa. Si parla di “soggetti che vivono dei delitti che compiono a ritmo continuo, senza avere alcuna remora in ordine alle ore diurne in cui agiscono”. Sfacciati al punto da essere totalmente “incuranti anche dei sistemi di sorveglianza”. Colpiscono di giorno. All’aperto. A un passo dalle telecamere. A un passo dai proprietari delle macchine e sotto il naso dei negozianti.
Mauro Denocenti ha quattro pagine di certificato penale. Alessio tre. Non a caso, nella conferenza di ieri, dopo gli arresti, il capo della mobile ha parlato di “persone già note a Viterbo”, capaci anche di incutere un certo timore in chi li conosce.
Tra tutti, solo Mauro Denocenti non è stato preso: al momento dell’operazione era fuori Viterbo. Ieri pomeriggio ha chiamato il suo avvocato Franco Taurchini, annunciando di essere pronto a costituirsi già stamattina.
Ricerche e perquisizioni da parte della squadra mobile per arrivare anche all’ultimo dei componenti della “family” sono comunque andate avanti per tutta la notte.
Stefania Moretti
Multimedia: video: I malviventi in azione – Gli arresti – Parlano Zampaglione e il questore Suraci – fotocronaca – slide
Articoli: L’ultimo della “family” pronto a costituirsi – “Un’intera famiglia di professionisti del furto” di Francesca Buzzi – Furti e uso fraudolento di bancomat, sette arresti
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