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Viterbo - Polizia - Quasi tutti gli indagati pronti a tentare la via del ricorso al Riesame

La “family” al tribunale della libertà

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Operazione Family - I sette arrestati dalla squadra mobile

Operazione Family – I sette arrestati dalla squadra mobile

La polizia illustra l'Operazione family

La polizia illustra l’Operazione family

Polizia - Operazione Family - L'uscita degli arrestati dalla questura

Polizia – Operazione Family – L’uscita degli arrestati dalla questura

Operazione Family - Gli arrestati

Operazione Family – L’uscita degli arrestati dalla questura

Polizia - Operazione Family - L'uscita degli arrestati dalla questura

Polizia – Operazione Family – L’uscita degli arrestati dalla questura

Viterbo – Riesame per tutta la “family”. O quasi.

Tenteranno in massa la via del tribunale della libertà gli arrestati dell’omonima operazione di polizia contro la banda accusata di una raffica di furti in auto e negozi.

Ieri, anche Mauro Denocenti, 38enne, l’ultimo arrestato dagli agenti della squadra mobile, è comparso davanti al gip Francesco Rigato per l’interrogatorio di garanzia.

Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha voluto sottolineare la sua totale estraneità all’unico furto contestatogli, quello dell’11 dicembre scorso: 1500 euro rubati da un portafogli custodito in un’auto parcheggiata. Denocenti, insieme al più giovane della “family”, il 27enne Cristopher Espositi, avrebbe rotto il vetro dell’auto e preso la borsetta all’interno, lasciando la proprietaria senza soldi, ma anche senza documenti, bancomat, un blocchetto di assegni ed effetti personali vari.

Per la difesa, rappresentata dall’avvocato Franco Taurchini, c’è “totale carenza di indizi”: un solo testimone dice di aver riconosciuto Denocenti, ma l’avrebbe visto in macchina, mentre fuggiva. Ha potuto fornire appena una descrizione del viso e nient’altro. Nel suo ricorso al tribunale della libertà, è altamente probabile che la difesa palerà di riconoscimento discutibile. Ma Denocenti dice anche che, in quei giorni, non era a Viterbo. 

Sarà ricorso al tribunale della libertà anche per gli altri arrestati: le due coppie Alessio Denocenti e Priscilla Esposito, Valentino Germani e Daiana Esposito e il 27enne Cristopher Espositi. Solo la 28enne Evelin Hudorovich non passerà per il tribunale della libertà. Del resto, è l’unica libera, sottoposta al solo obbligo di dimora a Viterbo.

L’operazione Family, così chiamata per i legami di parentela tra gli indagati, è scattata all’alba del 25 marzo: sette ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Francesco Rigato su richiesta del pm Franco Pacifici. Sei vengono eseguite subito dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione. L’ultimo si costituisce il giorno dopo.

Tre mesi di indagini, seguiti alle numerose denunce sporte in questura da chi aveva subito razzie nel suo negozio o in macchina. Gli arrestati rompevano i vetri con un martellino e portavano via tutto quello che trovavano all’interno, spesso portafogli e carte bancomat con tanto di pin, che andavano subito a ‘svuotare’. La maggior parte degli arrestati è già nota alle forze dell’ordine. 


Multimedia: video: Mauro Denocenti si è costituito – I malviventi in azione – Gli arresti – Parlano Zampaglione e il questore Suraci – fotocronaca – Mauro Denocenti si è costituito – slide – fotocronaca – slide

Articoli: Furti a raffica, oggi gli interrogatori – Furti e razzie, l’ultimo uomo si è costituito – Furti a raffica, il gip: “Indubbio allarme sociale” di Stefania Moretti – L’ultimo della “family” pronto a costituirsi – “Un’intera famiglia di professionisti del furto” di Francesca Buzzi – Furti e uso fraudolento di bancomat, sette arresti


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31 marzo, 2015

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