Vitorchiano – Ingegneri nella villetta dell’esplosione.
Nuovo sopralluogo del pool di consulenti a Vitorchiano, in via Nunziatella 14. E’ qui che lo scorso 18 aprile, una violenta deflagrazione ha ucciso la giovane mamma Daniela Anselmi, 27 anni appena, facendo finire al Gemelli la figlioletta di un anno, Noemi (fotocronaca – slide).
La bambina è ancora ricoverata al policlinico romano. La mamma, ustionata sul settanta per cento del corpo, è morta quattro giorni dopo l’esplosione all’ospedale Sant’Eugenio.
Il pm Paola Conti ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo. Si tratta del fornitore del gas, dell’impiantista e del padrone della villetta dove Daniela, il marito e la figlia abitavano in affitto. Un atto dovuto, almeno finché non saranno chiarite le cause dell’esplosione. Cause che potrebbero dipendere da fattori diversi. Per esempio il cattivo stato dell’impianto dovuto a scarsa manutenzione.
Durante il sopralluogo di lunedì, cui ha partecipato sia il consulente della procura Fugger che i tecnici nominati dalle difese, sono stati eseguiti anche i campionamenti del gas, per verificarne la composizione. Bisognerà accertare se erano presenti gli additivi che avrebbero potuto mettere in allarme Daniela anche solo dall’odore del gas.
Le indagini continueranno. Probabilmente anche con ulteriori sopralluoghi nella villetta.
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