Viterbo – Il Jazzup dedicato a Sergio Coppi.
Sarà l’edzione delle novità, ma anche del ricordo quella del Jazzup festival che rinnova la collaborazione con Caffeina e si prepara ad animare piazza del Gesù dal 26 giugno al 5 luglio. La manifestazione nasce quest’anno come un omaggio a Sergio Coppi scomparso qualche giorno fa.
A lui gli organizzatori vogliono dedicare l’iniziativa. Perché, come dice Necciari, le sue immagini hanno proiettato il festival fuori da confini troppo spesso circoscritti.
Il direttore artistico Giancarlo Necciari sta ultimando i dettagli della manifestazione che, per la prima volta, intreccia musica e attualità.
“E’ la novità in assoluto – spiega Necciari -. Un interessante angolo giornalistico su alcuni temi scottanti del nostro tempo. Richiamando la vera essenza culturale di Caffeina.
Per un’ora, il direttore di Tgcom 24 Luigi Galluzzo ha imbastito “Intrighi dell’anima”. Una serie di interviste a cielo aperto con opinionisti e personaggi di cultura, attori e musicisti dal primo al 5 luglio alle 21.
Si parte con Francesco Caringella e Vanessa Gravina che daranno corpo, voce e anima, all’eterna questione della giustizia e della verità. Tra gli ospiti della rubrica anche Umberto Galiberti, Sergio Rizzo del Corriere della sera, Guido Maria Brera, golden boy della finanza e marito della presentatrice televisiva Caterina Balivo e Carlo Marroni opinionista del Sole 24 ore. Le esperienze degli ospiti saranno raccontate attraverso i loro articoli, libri ed editoriali e le letture saranno intervallate da incursioni musicali del pianista Santi Scarcella e del chitarrista Antonio Crisci. E’ un onore per noi ospitare certe personalità, perché attraverso la loro notorietà riusciremo a dare enfasi ai contenuti musicali del festival”.
La location resta piazza del Gesù. E se lo scorso anno il Jazzup si era spostato al sud a Martina Franca, stavolta apre un ponte ideale con Ah-Um Jazz festival di Milano. “Ne è nata una collaborazione che ci porterà a chiudere la manifestazione a settembre. Attraverso la direzione artistica di Antonio Ribatti metteremo in scena il progetto di Marco Massa quartet, cantautore milanese, che stasera sarà ospite da Bruno Vespa a “Porta a porta”. La sua è una rielaborazione in chiave jazz di cantautori italiani e pezzi suoi. Una sinergia che serve per far capire che certi contenitori servano come vetrine di talenti per quei gruppi che hanno necessità di esprimersi e che non trovano spazio nei circuiti televisivi, spesso complessi e inaccessibili”.
Chiudono il festival i “Camera soul”. “E’ una potente macchina soul-funk generata dai fratelli Pippo e Piero Lombardo che hanno ricevuto riconoscimenti in America e Giappone per il loro sound fresco e dinamico. In chiave jazz abbiamo Fabio Giachino che è uno dei vincitori storici del premio internazionale Massimo Urbani e qui a Viterbo presenterà Blazar, l’ultimo suo lavoro discografico, dove riesce a far coesistere differenti influenze stilistiche legate dall’amore per lo swing e il beat più incalzante”.
Esibizioni anche fuori dalle dinamiche jazz. “Si esibiranno i Zingaresca, un viaggio nelle musiche nomadi dell’est europeo, che unisce tradizione popolare e classicità. Il repertorio comprende brani della cultura russa con alcuni brani della tradizione italiana, eseguiti in modo contaminato”.
Nell’entusiasmo c’è, però, una nota amara. “Una tristezza di fondo perché il festival vive di immagini che sono fondamentali. Quest’anno avevamo la possibilità di avere con noi, dopo un anno di pausa, il direttore della fotografia Sergio Coppi che è scomparso di recente, lasciandoci scossi. Stiamo provando a riprenderci perché Coppi non era solo un maestro, ma anche un amico fraterno con cui ci volevamo bene. Il festival sarà in sua memoria, un tributo per chi è riuscito a proiettarci con le sue meravigliose immagini, fuori da confini troppo spesso limitati. Sarà difficile dimenticarlo. Questa dedica è il minimo da parte di chi lo conosceva”.
Necciari non nasconde le difficoltà economiche. “Affrontiamo tutto con grande volontà, perché il festival sta crescendo. Ci sono tanti gruppi viterbesi che hanno voluto partecipare. Felici di farlo. Non è facile avere il riconoscimento del territorio e la complicità degli artisti locali, perché spesso nascono incomprensioni. Invece, stavolta tutta la comunità musicale della provincia si è avvicinata ed è stata per noi una notizia per noi bellissima”.
Gli organizzatori hanno aperto al massimo lo spazio, anticipando gli appuntamenti alle 19, con la rubrica Tuscia wonderland Le “meraviglie” del nostro territorio. “Un’occasione per attrarre l’impegno dei giovani e sostenere le eccellenze musicali della Tuscia. Si esibiranno, tra gli altri, Davide Valeri, Arcadelt, Staff Music School, Abat Jour, Cartoon Shock e ci sarà un concorso fotografico abbinato in cui i ragazzi e le ragazze potranno lasciare i loro scatti e saranno poi selezionati per una sfilata finale prevista per la chiusura del festival del 5 luglio a cura dello stilista Gianfranco Venturi. Un’occasione per sentirsi protagonisti per una notte. Vogliamo lasciare la bella sensazione nelle persone che verranno a trovarci convinti di aver trascorso dieci giorni tra buona musica e iniziative interessanti”.
Paola Pierdomenico
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