Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Così Giancarlo Turchetti (Uil) dopo le dichiarazioni degli organizzatori del festival

“Caffeina, giusto chiedere contributi, grave insultare i viterbesi”

Condividi la notizia:

Giancarlo Turchetti (Uil)

Giancarlo Turchetti (Uil)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una posizione espressa in modo eccessivo.

Un allarme che poteva essere lanciato in maniera diversa, come già fatto negli anni precedenti, senza lasciar trasparire una specie di imposizione con tanto di “porte della fortuna” al seguito che somigliano ad una sorta di “gogna” mediatica per i viterbesi che, legittimamente o meno, decideranno di non versare il contributo facoltativo per il festival.

Parlo della fondazione Caffeina che, per bocca dei suoi organizzatori – nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento – ha rilasciato dichiarazioni che, sebbene provocatorie dal punto di vista comunicativo, ci hanno lasciato a bocca aperta, stupiti e allibiti.

Stupiti e allibiti soprattutto per i toni e gli insulti che, oltretutto, stridono fortemente con il ruolo che Caffeina ha e vuole giustamente avere.

Il festival Caffeina, assieme ad altre manifestazioni culturali, rappresenta un patrimonio di fondamentale importanza per la città e viterbesi. Fondamentale, per l’indotto e il reddito che genera nel giro di pochissimi giorni. Importante, perché porta Viterbo all’attenzione di tutta la stampa sia locale che nazionale con una serie di innegabili riscontri dal punto di vista turistico.

E lo dico da segretario di una camera sindacale che vanta, tra le sue categorie, la Uil scuola Viterbo , una delle organizzazioni più importanti nel mondo dei docenti e del personale Ata, che da sempre ha fatto la sua parte per Caffeina sia in termini di contributi – in veste di socio fondatore e sponsor – sia di eventi organizzati nell’ambito della manifestazione. La Uil Viterbo ha creduto e crede in Caffeina, e perderla sarebbe veramente grave.

Tuttavia, è altrettanto grave insultare i viterbesi. È sbagliato e profondamente ingiusto, dando inoltre una spiacevole sensazione di ingratitudine nei riguardi di una città che ha sempre sostenuto e difeso il festival e senza dubbio lo farà anche quest’anno.

Un festival al quale partecipano soprattutto gli abitanti di Viterbo. Una fondazione che conta 37 fondatori viterbesi su 40 che hanno dato complessivamente un contributo di oltre 180mila euro in rappresentanza, come molte realtà facenti parte della struttura diretta da Filippo Rossi e Andrea Baffo, di migliaia di iscritti che vivono e lavorano nella Città dei Papi e sul territorio della Tuscia.

Senza contare le numerose tessere da socio sostenitore e benemerito provenienti in gran parte da viterbesi che non dovrebbero – perché non se lo meritano proprio – essere trattati a colpi di “vaffanculo”, “rottura di coglioni” e atteggiamenti “schifati”.

È poi giusto ricordare che moltissimi dei volontari del festival, che – come hanno detto i suoi organizzatori – non vengono pagati e mangiano grazie a una “colletta alimentare”, sono figli e figlie di viterbesi. Viterbesi essi stessi.

E anche questo è un contributo che le famiglie della città danno gratuitamente a Caffeina. E stiamo tutti “crescendo negli anni della crisi”. Oltre a Caffeina, lo stanno facendo migliaia di disoccupati e cassaintegrati della Tuscia, decine e decine di aziende che faticano a tirare avanti e quel 54% di giovani viterbesi che ad oggi non hanno ancora un lavoro e un futuro scritto a chiare lettere.

Così come lo stanno facendo tantissimi cittadini che, nonostante uno dei periodi più duri e difficili nella storia del Paese, pagano quelle tasse che poi permettono di finanziare i festival culturali tanto a Pordenone quanto a Viterbo.

E siamo convinti che l’impegno del Comune, di cui Filippo Rossi è consigliere, deve essere mantenuto. Ma siamo altrettanto certi che il centro storico – pure durante i giorni di Caffeina – è patrimonio di tutti. Anche di chi non vuole versare il contributo volontario. E chiunque deve sentirsi in diritto di poter camminare per Via San Lorenzo, Piazza San Carluccio e il quartiere San Pellegrino senza avere gli occhi addosso di qualcuno che rischia di guardarti con disprezzo perché hai deciso di andarti a fare una passeggiata senza dover pagare una specie di “pedaggio”, manco fossimo tornati al medioevo.

Caffeina è una realtà privata che, giustamente e con merito, ha beneficiato di fondi pubblici e ci auguriamo continui a farlo. Una realtà – ed è sempre bene ricordalo – che si regge prevalentemente sul contributo volontario di cittadini, lavoratori e imprese viterbesi.

È giusto chiedere un sostegno. È giusto chiedere un euro a testa. Ma non è giusto imporlo.

Concludo, augurando al festival di ottenere tutti i risultati sperati. Per il bene della città e di Caffeina. E sono sicuro che anche quest’anno i viterbesi faranno come sempre la loro parte.

Giancarlo Turchetti
Segretario generale Uil Viterbo


Condividi la notizia:
27 giugno, 2015

Caffeina 2015 ... Gli articoli

  1. Francesco, il papa rivoluzionario della misericordia
  2. “Teniamoci e conserviamoci i nostri blasfemi”
  3. “Sei la mia vita, lo dico continuamente al mio compagno"
  4. A Caffeina si parla dell'"anatra zoppa" Obama
  5. Il profeta che guarda al cielo...
  6. “Viva santa Rosa e forza Viterbese!”
  7. “Non sai mai quanti segreti può nascondere l'Egitto”
  8. Tav, che lo facimm a fa?
  9. “Merkel e Tsipras? Finiranno per trombare...”
  10. Un pianista “fuori posto”...
  11. La strage di Portella della Ginestra rivive a Caffeina
  12. "Faccio le cose come faccio il pesto"
  13. Slow Food Village tra incontri a tema e cibo di strada
  14. Caffeina, a sorpresa arriva Travaglio
  15. “E’ sempre un’emozione tornare a casa”
  16. "E' la storia di chi ha il coraggio di sorridere ancora alla vita"
  17. "Se non ci aiutate, questa è l'ultima Caffeina"
  18. "Caffeina è dal calcinculo a Ozpetek"
  19. "L'€™Italia deve scommettere sulla cultura"
  20. "Vi farete un culo pazzesco ma sarete protagonisti... "
  21. Il Jazzup dedicato a Sergio Coppi
  22. Enomagnoteca, arriva l'osteria a cielo aperto
  23. Ozpetek, Mannoia, Capossela, Vecchioni a Caffeina festival
  24. Caffeina 2015 - Gli eventi del 5 luglio
  25. Caffeina 2015 - Gli eventi del 4 luglio
  26. Caffeina 2015 - Gli eventi del 3 luglio
  27. Caffeina 2015 - Gli eventi del 2 luglio
  28. Caffeina 2015 - Gli eventi del 30 giugno
  29. Caffeina 2015 - Gli eventi del 29 giugno
  30. Caffeina 2015 - Gli eventi del 28 giugno
  31. Caffeina 2015 - Gli eventi del 27 giugno
  32. Caffeina 2015 - Gli eventi del 25 e del 26 giugno
  33. Caffeina 2015 - Gli eventi del primo luglio
  34. Antonio Poli e la banda della polizia aprono Caffeina
  35. Moni Ovadia e Roberto Vecchioni a Mammagialla
  36. Slow food village diventa social
  37. Leonardo Bonucci apre Senza Caffeina
  38. La ministra Giannini e Mogol al festival dell'Educazione
  39. "I figli sono un'opera d'arte da preparare alla vita"
  40. "La Germania condiziona l'Europa e Renzi è destinato a durare"
  41. Vinicio Capossela a Caffeina
  42. Giocolieri, mangiafuoco e le percussioni di Dario Rossi
  43. Trapizzini, granite, lampredotto, formazione e Oscar Farinetti
  44. Senza Caffeina con Bonucci, Giusy Versace e... i Cugini di campagna
  45. Un calcinculo a... Caffeina
  46. Gherardo Colombo e Gianni Minoli a Caffeina

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/