Viterbo – “Chiederemo la proroga della convenzione”.
Per i responsabili dell’associazione di promozione sociale il Bagnaccio, la convenzione non è ancora scaduta e l’avvocato Luca Marcoccia è pronto a chiedere un’istanza di proroga per un nuovo bando o un accordo per nuove modalità di gestione delle piscine termali a nord di Viterbo che, non meno di due giorni fa, rischiavano di essere chiuse.
Il legale lo ha detto all’incontro di ieri tra Comune, proprietari del terreno e responsabili dell’associazione.
I rubinetti dunque restano aperti e il sindaco Michelini ha dato il via alle verifiche, sottolineando comunque che, l’unica cosa che deve essere garantita, è l’uso pubblico delle acque.
“A nostro avviso – dice l’avvocato Marcoccia – la scadenza delle convenzione non è l’11 luglio, ma slitta ai primi di agosto, ossia alla data in cui il collaudo del pozzo è stato protocollato in Comune, divenendo ufficiale. Lo abbiamo fatto presente e ora formalizzeremo un’istanza di proroga.
Il sindaco, che vuole garantire l’uso pubblico del sito, ha avviato le verifiche, sostenendo che se la decorrenza fosse effettivamente questa, verrebbe concessa una proroga per il periodo necessario a indire un nuovo bando o a trovare un accordo di collaborazione per regolarizzare una nuova convenzione”.
Da entrambe le parti, si cerca una soluzione. “L’amministrazione si è resa conto dell’importanza, anche sociale, del Bagnaccio, garantito dall’associazione, e, da parte sua, abbiamo percepito la volontà di voler risolvere il problema.
Presenteremo questa istanza, fiduciosi che venga presa per buona la nostra interpretazione, che consentirebbe di avere un termine sia per permettere la sopravvivenza del sito, che per trovare un accordo che dia garanzie sui tempi e certezze sulle modalità esecutive di gestione”.
Con Marcoccia, c’erano Federico Basili, che è uno dei proprietari del terreno, Gabriele Scorza, presidente dell’associazione, Alessandro Scorza, architetto e membro del consiglio direttivo dell’associazione e uno dei soci, Paolo Minchella.
Intanto, sul termalismo sono da tempo in corso accertamenti da parte dei Nas. Operazioni che riguardano più siti, compreso il Bagnaccio. Qui in particolare ci sarebbe anche un verbale che riguarda la quota versata all’associazione dai fruitori del luogo. Un punto controverso in quanto l’accesso alle piscine, in base alla convenzione è gratuito, mentre la quota, sostengono essere volontaria e non per la fruizione dell’acqua.
Per il Comune, ieri, erano presenti l’assessore Antonio Delli Iaconi, il geologo Pagano e il sindaco Leonardo Michelini. “C’è un clima di collaborazione – dice il primo cittadino -. Ora dovremmo verificare la data del collaudo del pozzo per capire se davvero la scadenza slitti ai primi di agosto.
L’11 luglio, in effetti, fa riferimento alla prima visita di collaudo e non al collaudo in sé. Di questo se ne occuperà Pagano, perché, se così fosse, l’associazione potrebbe presentare un’istanza di proroga motivata, con la quale comunque deve confermare l’uso pubblico dell’acqua, sia che si tratti di un socio che di un libero cittadino.
Un metodo che c’è sempre stato, anche prima della convenzione, che è comunque stata fatta sulla base del principio che al Bagnaccio possono andarci tutti.
Mi auguro che prima possibile si possa proporre una soluzione in cui, da una parte venga garantito l’uso pubblico, che deve rimanere tale e che rende impensabile la chiusura dell’acqua, e che dall’altra dia il giusto riconoscimento all’associazione per quello che ha fatto e speso”.
Tutto resta come prima. “Al Bagnaccio l’acqua non si chiude – conclude Michelini -, primo perché deve essere verificata la data della scadenza della convenzione, e poi perché c’è da mantenere un diritto dei cittadini di Viterbo, per garantire a tutti, soci e non, di poter frequentare il sito, così come previsto dalla delibera e come è sempre stato, indipendente dall’associazione”.
Paola Pierdomenico
Articoli: Il comune scivola sil Bagnaccio – Bagnaccio, sommossa contro la chiusura – “Così ci costringono a chiudere” – “Chiudere il Bagnaccio, che stronzata…” – Il Bagnaccio rtimane a secco…
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY