Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Stefano Calcagnini ad Andrea Egidi – Caro Andrea, ho letto di prima mattina, complice anche l’ora solare, la tua brillante intervista, nella quale censuri il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, per essere intervenuto in relazione alle tue recenti esternazioni, secondo cui, “fare il Pd guardando a Tofani e Taborri è altra cosa”, con la conseguenza, pertanto, che fuori dal recinto del partito non devono esserci esperienze di natura civica, stile ultime elezioni provinciali.
Peccato che dopo venti anni Viterbo ha un sindaco di centro-sinistra, grazie anche alle liste civiche che in termini di consenso elettorale hanno sostanzialmente lo stesso peso del Pd. Voti di elettori moderati e riformisti, che delusi dalla destra, hanno scelto i loro rappresentanti, voti che mai sarebbero andati al Pd.
Voti di elettori che sono disponibili a votare Renzi a livello nazionale, disponibili ad allearsi con il Pd nelle elezioni amministrative in cui per vincere occorre la coalizione ma che non se la sentono ancora di entrare nel Pd.
Credo che non avrai difficoltà ad ammettere che tra il segretario nazionale Renzi, con la sua leadership, il suo progetto e la sua linea politica, e il Pd provinciale di Viterbo, con il segretario Egidi, ci possa essere “una” leggera differenza. Per questo, supporre, che gli elettori delusi dalla destra, debbono votare il Pd, qualunque esso sia e qualunque candidato metta in campo, è non solo una supposizione arrogante, ma sicuramente datata.
Renzi pensa all’inclusivo partito della nazione e a coalizioni larghe per le amministrative. Renzi ha da tempo superato e mandato in soffitta l’idea supponente di una sinistra diversa ed eticamente superiore rispetto agli altri che ha quasi sempre perso in Italia come del resto anche a Viterbo.
Per questo è legittimo che tu la possa pensare diversamente, come quotidianamente fa la minoranza del partito che attacca Renzi, ma il rispetto per i nostri alleati al comune di Viterbo, è per noi imprescindibile e fondamentale.
Vedi Andrea, tu sei il segretario provinciale del Pd, io sono certo che tu non lo pensi, ma il tuo attacco a Tofani e alle liste civiche, possono dare l’idea che tu voglia contribuire a destabilizzare il comune di Viterbo, in presenza della mozione di sfiducia della destra.
Danno l’idea, sicuramente non corrispondente a verità, di una recondita insofferenza, verso il sindaco Leonardo Michelini e le liste civiche, perché non rappresentano la continuità storica della sinistra viterbese. Caro Andrea, io ti ho visto alle riunioni, e so che queste cose non ti appartengono, ma l’immagine esterna deve essere la stessa delle nostre riunioni private.
Sono certo, che tu condivida con me, che il Pd ha cambiato pelle, aspira a diventare punto di riferimento per quella moltitudine di elettori delusi dalla destra e anche per le tante esperienze politiche di gente perbene e capaci che nulla vogliono avere a che vedere con la destra di Salvini.
In conclusione, sperando di non essere accusato del reato di lesa maestà del segretario provinciale del Pd, sono ad invitarti, a condividere con noi, che è meglio vincere con una coalizione di centro-sinistra alleata con le liste civiche di persone perbene e capaci, che perdere da soli nel recinto esclusivo di quella sinistra di ieri, che da tempo non esiste più. Ti saluto con amicizia.
Stefano Calcagnini
Segretario unione comunale Pd Viterbo
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