Viterbo – Sull’autobus maledetto c’era anche Elisa Scarascia Mugnozza.
La ventiduenne viterbese è una delle vittime dell’incidente stradale di Tarragona, in Spagna, costato la vita a sette ragazze italiane.
Elisa studiava medicina all’università La sapienza di Roma e si trovava a Barcellona per il programma Erasmus per studiare medicina alla Facultat de Medicina-Hospital Clínic dell’Universitat de Barcelona.
Elisa era figlia di Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento Dibaf dell’Unitus e nipote dell’ex rettore e fondatore dell’Università della Tuscia Gian Tommaso Scarascia Mugnozza.
Stando alle indiscrezioni del Corriere della Sera Giuseppe Scarascia Mugnozza sarebbe partito per la Spagna domenica sera. Appena saputo dell’incidente e del coinvolgimento di alcune ragazze italiane Scarascia avrebbe provato a chiamare la figlia, ma il suo cellulare era spento. Quindi la corsa in aeroporto e l’arrivo per il riconoscimento del corpo della figlia.
In totale sono sette le vittime italiane morte nell’incidente. Al momento è stata confermata la morte Valentina Gallo ed Elena Maestrini, la torinese Serena Saracino, Francesca Bonello di Genova, Elisa Valent, Lucrezia Borghi ed Elisa Scarascia Mugnozza.
Le procedure per l’identificazione sono molto complesse, a bordo dell’autobus c’erano 56 studenti di 14 nazionalità diverse. La maggior parte dei ragazzi dormiva quando – poco dopo l’alba – è avvenuto l’incidente sull’autostrada Ap7 che collega la Catalogna alla Francia.
Gli studenti erano di ritorno da uno spettacolo pirotecnico a Valencia alla famosa Notte dei Fuochi della Fiesta de Las Fallas e stavano tornando a Barcellona.
Il direttore del Dibaf Scarascia è subito partito per la Spagna per il riconoscimento della figlia. A lui e a tutta la famiglia è arrivato il cordoglio del rettore, Alessandro Ruggieri, e dell’ateneo che si stringono a lui in questo momento di dolore con affetto sincero. Il Dibaf e il Dafne, in segno di lutto, hanno sospeso le lezioni oggi e domani.
Per Elisa, bandiere a mezz’asta in tutta l’Università della Tuscia. Domani, alle 12, sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della ragazza. Sempre domani, alle 9,30, nella cappella dell’ospedale Sant’Andrea, dove Elisa studiava medicina, sarà celebrata una messa in suo ricordo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY